Erich Von Daeniken: “Gli Dei ritorneranno”. Parte quarta

Erich Von Daeniken è un uomo che porta brillantemente i suoi anni. Ha superato da un bel po’  la settantina e rispetto alle immagini che circolano sul web o in tv di persona appare un po’ più brizzolato. Ma la verve nell’eloquio  è la stessa  alla quale ci ha abituati nei interventi che lo hanno reso famoso, come nelle puntate del documentario “Antichi Astronauti” che ancora vanno in onda su History Channel.

Da mezz’ora ormai stiamo parlando di Extraterrestri arrivati sulla Terra in epoche remote- testimoni, anzi, artefici della nostra storia. Ma queste creature giunte nel passato hanno qualcosa a che fare con gli Ufo segnalati ai giorni nostri in tulle la latitudini del globo? Oppure i cosiddetti “dischi volanti” vanno considerati illusioni, errori,scherzi?

Mi risponde con una battuta:

<Non ho mai visto un Ufo. E’ una vergogna! Adorerei vederne uno, parlare con i loro occupanti. “Ehi, voi, come va? tutto bene?”>- dice  ridendo. Poi torna concentrato e prosegue:

<Ovviamente so  che tanti libri sugli Ufo sono solo spazzatura, non-senso, speranze, sogni, ma d’altra parte c’è anche una letteratura ufologica scientifica. E visto che questi testi sono scientifici, nessuno li conosce, sono troppo complicati. Noi abbiamo  un ricercatore di lingua tedesca che ha scritto 3 volumi sugli Ufo ed è arrivato alla conclusione che di epoca in epoca siamo stati osservati, che qualcuno ci sta guardando. Ma noi non lo capiamo, non sappiamo cosa sia. Li chiamiamo Ufo, oggetti volanti non identificati. Ho conosciuto un famoso professore  dell’Università di Harvard,  John Mack,  secondo il quale si tratta di un fenomeno  che si ripete nel tempo. E’ come quando  noi lanciamo i nostri satelliti su altri pianeti. Magari qualcuno ha mandato le sue sonde, i suoi strumenti di misurazione  nel nostro sistema solare. Noi li vediamo, ma non sappiamo di cosa si tratti e così li chiamiamo Ufo.>

Non posso esimermi dal fargli una domanda sul fatidico 2012…

Molta gente crede che l’anno prossimo accadrà qualcosa di terribile alla Terra, forse finirà addirittura la vita. Qual è la sua opinione?

< La data  deriva da calendario maya e il calendario maya è molto complicato da spiegare. In sintesi: immaginiamo di avere diversi ingranaggi,  uno è piccolo, uno più grande, un altro più grande ancora. Ora mettiamo una linea rossa che  attraversa tutti gli ingranaggi, poi iniziamo a far girare le rotelle ed aspettiamo fino a quando questa riga rossa non si riallinea di nuovo su  tutti gli ingranaggi. Conoscere questo momento significa conoscere il punto di partenza. Quando  gli ingranaggi cominciarono a girare, secondo il calendario maya, era l’inizio di questo tempo e la data era il  13  agosto 3114 a.C. Tutti gli ingranaggi si riallineeranno in un’altra data certa, il 21 dicembre 2012- vale a dire tra un anno e mezzo. Lo dicono i miti maya, visibili anche sulle piramidi di Tortuguero. Qui ci sono ancora delle iscrizioni che si possono leggere e che  dicono: “Scenderà un giorno dal cielo il dio Bolon Yokte”. Bolon Yokte è il nome di una divinità maya che era già sulla Terra quando l’uomo fu creato. E nell’iscrizione si può leggere il giorno esatto in cui  discenderà il dio Bolon Yokte, ovvero il 21 dicembre  2012. Quindi secondo i Maya, gli dei- per me, gli Extraterrestri-   dovrebbero ritornare in questa data. Ma non si può esserne certi. Il problema innanzitutto è nel calendario. Gli esperti della cultura maya hanno trasportato quel  calendario nel nostro. Dicono: il punto di inizio è il 13 agosto 3114 a.C. Ma la loro traduzione è errata e nello stesso tempo lo è anche la data della fine dei tempi. Il nostro calendario, come lo calcoliamo noi? Noi diciamo che oggi sono trascorsi 2011 anni dalla nascita di Cristo,  ma la Cristianità delle origini non poteva sapere la data precisa in cui Gesù Cristo nacque.  La data fu fissata in seguito. Ad esempio, noi festeggiamo il Natale il 25 dicembre, ma è una data convenzionale… Magari bisogna spostare il calendario avanti di 20 anni, prima di iniziare a contare fino al nostro 2011. Non solo: anche adesso in tutto il mondo esistono delle sette cristiane che prevedono il giorno in cui il mondo finirà. Indicano la data e poi invece non succede proprio nulla: il calcolo era sbagliato, era solo frutto dell’immaginazione. Chissà, forse anche nella terra maya, 2500 anni fa, c’era una setta, un’elite di sacerdoti che pensava che il dio sarebbero ritornato sulla Terra e fissarono una data. Forse era solo una loro aspirazione e non quello che davvero accadrà. In ogni caso, non si può far affidamento sul 2012, ma su una cosa invece sì, assolutamente: gli Alieni ritorneranno, è matematico. Ogni cultura antica attendeva il loro ritorno.

Quando nel Centro America arrivarono gli Spagnoli,   il conquistatore Cortez fu accolto come se fosse un  dio. Idem nel Sud America, per Francisco Pizarro con gli Inca: gli  indios pensavano che  fosse il figlio di un dio. Nell’antico Egitto, c’era il culto di Osiride:  era previsto che un giorno sarebbe ritornato  dalla stella Orione. Quindi nell’antichità esiste già l’attesa del ritorno degli dei, l’attesa non è un’invenzione cristiana, c’era  molto tempo prima dell’era cristiana. E cosa abbiamo oggi? Io sono stato allevato come cattolico e nel Vangelo di Marco si può leggere: Gesù ritornerà. E come noi cristiani attendiamo il ritorno di Gesù, così l’Islam  aspetta il ritorno del Mahdi. E ancora,  gli Ebrei: non hanno mai ritenuto che Gesù fosse il loro Messia, lo aspettano ancora  da 7mila anni. Insomma, non solo le culture che sono scomparse, ma anche le religioni presenti al giorno d’oggi stanno attendendo il ritorno di qualcuno. Ovviamente non tutte le religioni possono aver ragione… qualcuna deve sbagliarsi. Oppure si sbagliano tutte. Torneranno gli Extraterrestri. E secondo me è meglio dirlo apertamente, senza nascondere la  verità sotto il tappeto. Ma attenzione: io non voglio assolutamente creare una nuova religione. Non dovete credere ad una sola parola di quanto dice Erich Von Daeniken: la dovete controllare, dovete  verificare le fonti e forse allora anche voi arriverete alle mie stesse conclusioni. Ma io mi rivolterò nella tomba se mai, un giorno,  qualche idiota decidesse di fondare una sorta di setta sulle idee di Erich Von Daeniken. Assolutamente folle!>

 

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2 risposte a Erich Von Daeniken: “Gli Dei ritorneranno”. Parte quarta

  1. Roberto scrive:

    molto interessante =)

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