Il doppio sole, gli Alieni e Nibiru: segnali di un’ Apocalisse?

Un’alba splendente o un tramonto infuocato… con intruso. Accanto al sole, capita a volte di vedere spuntare una luce in più, altrettanto intensa, ma imprevista, che lì accanto davvero non dovrebbe esserci. Le ultime due foto pubblicate da un sito americano  (http://poleshift.ning.com/)  riaccendono la discussione sul fenomeno del “doppio sole”. Per molti, quel corpo estraneo visibile solo in particolari condizioni non sarebbe altro che il famigerato Pianeta X: Nibiru, insomma.

LA FOTO SCATTATA IL 4 FEBBRAIO DALL'ITALIANO ALBERTO.

NELLO STESSO GIORNO, LA FOTO DI GORDON, NEL MAIN

Negli ultimi anni, si sono moltiplicate le immagini scattate da varie latitudini, in ogni parte del mondo, che mostrano la presenza di un corpo più piccolo ma brillante vicino alla nostra stella (alla sua destra o alla sinistra, con diverse angolazioni). La spiegazione ufficiale fornita dalla Nasa minimizza l’importanza di questi avvistamenti: si tratterebbe solo di un lampo di luce effimera, dovuta alla percezione ritardata di una supergigante rossa di nome Betlegeuse esplosa circa 590 anni fa.

Altri esperti in ambito astronomico hanno invece rapidamente archiviato queste immagini dei “due soli” sostenendo che non è un fenomeno reale, ma solo un’illusione ottica nota in inglese con il termine “sun dog”: quel corpo è in realtà la rifrazione del Sole stesso che si produce in determinate condizioni atmosferiche, visibile in ogni stagione e in ogni continente. Argomento chiuso.

UN' ALTRA DELLE TANTI IMMAGINI SUL WEB DEL "DOPPIO SOLE"

Ma appassionati e ricercatori alternativi insistono. Quell’astro misterioso, per loro, è il decimo pianeta del nostro sistema solare, quel pianeta errante che i Sumeri conoscevano e sul quale è incentrata la loro epica. Non fantasie di poeti antichi, ma- come ha cercato di spiegare per tutta la vita lo scrittore Zecharia Sitchin– solo il modo nel quale i nostri antenati riuscivano a spiegare concetti scientifici troppo complessi per le loro cognizioni.

E dunque, seguendo i testi mesopotamici tradotti e reinterpretati da Sitchin, una schiera di appassionati è convinta che il Pianeta degli Dei– ovvero degli Anunnaki, i creatori del genere umano-  sia sulla via del ritorno. Un enorme mondo che ruota attorno al Sole con un’orbita molto ellittica che lo rende invisibile per millenni. Ma quando si avvicina, ogni 3600 anni, sono guai: il “pianeta del passaggio” può alterare il movimento degli altri pianeti, spostarne l’asse, modificarne il campo gravitazionale,  stravolgerne il clima. Insomma, un cataclisma.

Ecco spiegato- dicono gli assertori della “teoria del complotto” – perchè nessuno ce ne parla, perchè nessun astronomo ammette la sua esistenza, perchè le autorità smentiscono o minimizzano gli allarmi. Visto che nessuno può fermare la corsa del Pianeta X e persino gli scienziati possono solo stare a guardare – ed aspettare -per capire quanto distruttivo sarà il suo transito, meglio mantenere il silenzio il più a lungo possibile per  evitare di diffondere il panico. Piangere e strepitare non servirebbe a niente. Ma ormai il tempo stringe.

UNA RAPPRESENTAZIONE IMMAGINARIA DI NIBIRU

Il suo arrivo sarebbe imminente. Le tante foto dei “due soli” e gli anomali filmati ripresi in Antartico lo proverebbero: Nibiru è già qui e l’impatto sarebbe questione di mesi. La fatidica profezia maya sul 2012 si compirebbe dunque in chiave astrale. E mentre sul web si diffondono previsioni apocalittiche e simulazioni della presunta orbita dell’intruso con le sue nefaste conseguenze, nessuno sembra ricordare che Zecharia Sitchin indicava una data ben diversa: la fine dell’era dei Pesci, tra qualche decennio.

Di tutt’altra opinione però è Bob Dean, il “grande vecchio” dell’Ufologia, l’ex sergente maggiore dell’esercito americano, veterano di guerra in Corea e Vietnam  poi impegnato in compiti di spionaggio che lo avrebbero portato a conoscere i documenti classificati più segreti in assoluto: quelli relativi ai contatti tra i Governi e alcune civiltà aliene. Alcuni anni fa, ha rilasciato una lunga e celebre intervista-video a Kerry Cassidy, fondatrice e curatrice di Project Camelot ( http://projectcamelotportal.com/). E nella chiaccherata con la ricercatrice, Dean ha rivelato quello che ha scoperto di persona o che gli hanno riferito su Nibiru. Vediamo una breve sintesi dei passi più salienti:

UNA FOTO RECENTE DI BOB DEAN

<Il Pianeta X è reale, i nostri astronomi sanno che lo è. Da circa un secolo si stanno occupando di questo intruso, che viene e va ogni tanto. Possono misurare i suoi effetti sugli altri pianeti. Ne conoscono l’esistenza da molto tempo, ma non ne hanno mai parlato pubblicamente. Nei primi anni ’80 il JPL ( il Jet Propulsion Laboratory della Nasa, NdA) mandò alcune sonde giusto per vedere se c’era davvero. Le sonde sono tornate indietro con dei dati che urlavano:”Sì!”. C’erano la prove. Allora gli astronomi, preoccupati, hanno spedito un satellite con un telescopio agli infrarossi , l’IRAS, nel 1983, per scattare delle foto intorno all’eclittica, sopra e sotto. A quanto pare l’IRAS ha raggiunto una conferma gigantesca: il Pianeta X esiste davvero!

Guardando la storia, si scopre che il suo ultimo passaggio è stato nel 1600 a.C. I Sumeri e Sitchin dicono che ha un’orbita di 3600 anni, così basta fare due conti: è fatta, ritorna adesso, a quanto sembra. Quando passa, però, non sempre è devastante. Dipende se si trova insieme alla Terra dalla stessa parte rispetto al sole. Quando è così, l’inferno a confronto è una sciocchezza. L’ultimo suo transito  sembra che abbia provocato l’esplosione del vulcano sull’isola di Santorini, nel Mar Egeo, che ha spazzato via la civiltà micenea.

Sitchin sostiene che Nibiru potrebbe passare verso il 2060, io invece credo molto prima. Il Ministero della Difesa americano si sta preoccupando, ci sono intere sezioni al lavoro su questo argomento. La grande domanda è: ci troveremo dallo stesso lato del sole? Alcuni dei nostri “remote viewers” (persone dotate di poteri paranormali, che saprebbero comunicare telepaticamente con gli Alieni, si dice utilizzati dall’esercito statunitense NdA) hanno concluso che stavolta accadrà: noi e Nibiru saremo dalla stessa parte rispetto al Sole.

I remote viewers acquisiscono molte informazioni dagli E.T. e molte delle mie informazioni arrivano dalla stessa fonte. Quindi stiamo davvero andando incontro ad un brutto periodo. Ho sentito delle voci in proposito ad uno scudo protettivo che le intelligenze aliene potrebbero preparare per difendere la Terra. La tecnologia per farlo esiste.  La Terra non verrà distrutta, la razza umana non tramonterà. Ma sarà un periodo difficile. Anzi, quel periodo è  già iniziato.

Ma questo pianeta è prezioso. Lo amano: è il loro! Non è mai stato il nostro, ci viviamo solamente. Loro ci allevano, in un certo senso: siamo una loro proprietà. Rimarremo proprietà fino a quando non raggiungeremo un punto nel quale potremmo tirarci in piedi e dire:”Va bene, adesso possiamo fare da soli!”. E dimostrarlo davanti all’Universo. Abbiamo a che fare con un Universo pieno di vita e gran parte di essa è molto, molto più avanti di noi…”

LA PRESUNTA ORBITA ELLITTICA DEL "PIANETA X"

Lettura del pensiero, scudi spaziali, alieni paternalistici più che paterni, l’apocalisse alle porte: il quadro che emerge dalle parole di Bob Dean è inquietante. Di più, spaventoso.  Anche fin troppo. Va da sè che  il “grande vecchio” non ha fornito prove  di quanto afferma. Le sue teorie, per quanto suggestive, non trovano riscontri oggettivi. Ma in questo caso  ha fissato un termine preciso e verificabile, indicando nel 2012-2013 il momento della drammatica rivelazione di Nibiru. Manca poco e sapremo la verità…

SABRINA PIERAGOSTINI

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4 risposte a Il doppio sole, gli Alieni e Nibiru: segnali di un’ Apocalisse?

  1. fabio scrive:

    …channelers…remote viewers è improprio…

    Dean ha “solo” raccolto testimonianze che confermano ciò che già sapeva dal suo lavoro, esperienze, prove ed intuizioni raccolte in 50 anni di vita a tu per tu col settore…di fatto il nostro “contatto” ci confermò già nei primi anni 90′ molto di quanto oggi asserito da Dean ed ovviamente di alcune cose alcuni ricercatori all’epoca furono informati…
    i calcoli di Z.Sitchin sono imprecisi e l’epoca di Santorini (1470-1490 circa) corrisponde all’uscita dall’Egitto del sacerdote-faraone Mosè e del popolo “eletto” (ex sacerdoti di Aton e multietnia di lavoratori) nonchè alla caduta e successiva diversa rinascita (arco di 50-100 anni) di tutte le culture costiere del bacino del mediterraneo…i terremoti e gli tsunami, nel corso di 30-50 anni a cavallo di quella data devastarono l’Egitto come la Grecia (metà paese è ancora sotto l’acqua) dando nuovo corso alla storia del bacino del Mediterraneo così come la conosciamo…la terra d’Egitto non fu più fertile per il limo distribuito dal Nilo poiché il sale portato dall’acqua del mare che, grazie al delta, penetrò per molteplici volte per centinaia di chilometri (oltre che sulle coste 50-100 km) all’interno rendendo sterile prima e poi arido, sopra come sottoterra, i terreni coltivabili e gli interni bassopiani (sotto il livello del mare) pascolabili… l’inizio di carestie, pestilenze, calamità (le piaghe d’egitto?) che durarono per almeno 50 anni e che (guardacaso?) corrispondono al periodo dei faraoni dediti all’adorazione dell’ Aton (ma sarà giusta la traduzione SOLE?..NE DUBITO…) che con i suoi raggi distribuisce la vita (e la morte) e nonché l’inizio, dopo la “ristabilizzazione” delle “deità” primeve, del REGNO DI SETH (fenekh, Sutekh, Baal…il cinghiale…) e relativi “sacrifici” della durata di 400 anni (dal 1.700 a.c.)…a ricordo e testimonianza ci sono nelle cronache egiziane come in quelle cinesi (scritte entrambe e verificabili) i 3 giorni di sole e i 3 giorni di notte consecutici (72 ore) rispettivamente citati…
    la tecnologia “di difesa” è applicabile solo integrando e “bilanciando” il campo elettromagnetico e gravitazionale terrestre con quello della luna…noi non siamo in grado (forniamo solo materiali) di farlo ma qualcuno (il dio coniglio) se ne sta occupando da anni e probabilmente insieme ai discendenti del Comandante Nemo (Atlante, Poseidone, Nettuno, Nessuno, Ulisse…Nemo), quelli del Polo Sud, dell’Antartide (quelli che incontrò il comandante Byrd), che hanno “conservato” alcune tecnologie…ne hanno tutto l’interesse…
    l’opera dell’ Iras è verificabile, come quella delle sonde precedenti, e nei primi anni ottanta Regan, messo al corrente di alcune “nuove conferme” si preoccupò (ovviamente inultilmente) di attivare il programma “scudo spaziale” e di informare le masse (in via indiretta con molteplici asserizioni allusorie nel campo ufo ed extraterrestre), di futuri ma lontani per l’epoca (30 anni fa) ma non oggi, PERICOLI DALLO SPAZIO…né più né meno ciò che ha fatto qualche mese fa il Gran Pinocchio a capo del “Grande Naso”…guardacaso…

    …quando si DEVE…si fà…

    Topo Galileo

  2. fabio scrive:

    la prima foto (Alberto) è fatta con un filtro che taglia circa il 70% della luce (spettro totale) producendo la schermata di fondo nera (il sole di notte?!?)…se così non fosse quella che vediamo sarebbe una foto della luna (e non del sole) ma, di fatto, se fosse prodotta con un telefonino come sembra questa, e appurato il doppio riflesso simmetrico (verde ma non rgb) dato dal vetro esterno (che filtra e moltiplica…sdoppia…) della camera (la cui lente da sola non produce ciò) del telefono, sarebbe possibile…la palla rossa piccola è data dalla focale di arrivo della luce riflessa e riproiettata dalla lente della camera e ricatturata dalla stessa nell’attimo dello scatto. E’ rossa poichè composta da una rimodulazione elettronica del riflesso (cioè moltiplicato dalla lente e rielaborato) che ne somma i valori più volte nella parte (rosso-infra) meno tagliata dal filtro imposto dal “fotografo” il quale può essere analogico esterno, elettronico o, come nei nuovi telefonini smartphone, con settaggi preselezionabili…in questo caso l’ipotesi migliore è il telefonino con pre-settaggi oscuranti dato il controluce diretto. Se fosse un controluce lunare non ci sarebbe la presenza di tutto questo rosso in alone e il ri-focus della camera (sfera piccola rossa) sarebbe bianco (rgb) data la mancata radiazione infrarossa della Luna…

    la terza foto (web) è più semplice da interpretare poichè riprende l’eclisse totale del 29 Marzo 2006 che era riprendibile, come la vediamo nello scatto, solo in alcune zone della Terra. E’ un controluce diretto nel momento del totale oscuramento fatta probalimente con un telefonino poichè anche quì è presente il riflesso (uguale in piccolo) dello stesso sole eclissato e il ri-focus (della camera) eletttronico moltiplicato in bianco (pallina bianca sovraesposta) tra il sole e il suo riflesso…i colori sono rispettati poichè non ci sono filtri in atto…

    la seconda foto (Gordon) è più difficile…è un controluce, apparentemente al tramonto, dove si nota una pallina picccola nera sotto il Sole ed (sembra) una chiara un pò più grande in alto a destra giallina come il Sole…quella di destra potrebbe essere un leggero ri-focus di proiezione della camera spiegabile come descritto sopra per gli altri casi ma il punto nero sotto (mollate lo specchio…) è un pò più complesso da spiegare…la cosa -CERTA E’- che, se non ci sono filtri in atto, e non mi sembra visti i valori dell’rgb, quel punto -E’ NERO- perchè -ASSORBE LUCE- (a varie frequenze) e PROBABILMENTE E’ POSIZIONATO TRA IL SOLE E LA CAMERA stessa, vista la grandezza dello stesso…

    tralascio quello che di ALTRO C’E’ nella foto che è molto più particolare e…RICCA DI PARTICOLARI in movimento vicini e lontani…

    come ho già detto PIU’ VOLTE non sempre ciò che sembra -E’- come d’altro canto NON è detto che quello che NON SI NOTA o non si vede, o non si VUOL vedere…NON CI SIA…

    Topo Galileo

  3. Vitale aalfredo scrive:

    Saluti a tutti,io sono riuscito a fotografarlo nubiru,con un cellulare,e o le foto.
    Se ce lo fatta con un cellulare vul dire che e davvero molto vicino…

  4. Bruno Dorliguzzo scrive:

    Probabilmente nessuno si è accorto che il doppio sole è un riflesso della lente dell’obiettivo di ripresa.

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