“Gli Ufo? Un fenomeno reale e prevedibile”. Parola di astronomo…

“Abbiamo scoperto che gli Ufo compiono delle orbite determinate attorno alla Terra. Possiamo dimostrare che ciò avviene veramente, indicando in quale luogo preciso, in quale momento preciso, con un margine d’errore di 20 minuti. Sono anni che ci lavoriamo.” È sorridente e rilassato, Eamonn Ansbro, mentre mi racconta non solo di essere sicuro dell’esistenza dei dischi volanti, ma di sapere anche prevederne l’arrivo. Un professore che parla così? Incredibile, ma vero.

L'ASTRONOMO IRLANDESE EAMONN ANSBRO

Due lauree, un PhD in astronomia- specializzazione sul sistema solare-  il direttore del Kingsland Observatory da molti anni è mente e braccio  di un progetto che ha denominato SETV,  dove la V sta per “visitation”: dunque non una ricerca di segnali di vita extraterrestre intelligente, ma di visite. Perchè gli E.T  sono proprio qui, vicino a noi, appena oltre l’atmosfera del nostro pianeta. E sì, ci stanno visitando.

Irlandese, membro della Royal Astronomical Society, il professor Ansbro è stato ospite del convegno del Cun che si è tenuto a San Marino. È qui che l’ho incontrato per discutere con lui di questi studi rivoluzionari che di certo non lo hanno reso molto gradito al mondo accademico. Quasi tutti i suoi colleghi, infatti, sono ancora persuasi che gli Ufo- nella migliore delle ipotesi-  siano solo un travisamento di fenomeni naturali. Nella peggiore, invece, sono pure invenzioni. Quando gliel’ho fatto notare, però, non si è scomposto.

“Sfortunamente gli scienziati non hanno mai indagato adeguatamente in questo campo. Dopo 20 anni di ricerche, invece, io posso dire di aver scoperto un aspetto degli Ufo che mostra un evidente contenuto intelligente“, mi risponde.  No, per Ansbro gli Ufo non sono errori o fantasie: questi oggetti misteriosi che solcano i cieli di tutto il mondo sono invece maledettamente concreti, reali, extra-umani e molto affascinanti.

Nell’intervista , che andrà in onda il prossimo 8 agosto in seconda serata su Italia 1, il professore ha spiegato il primo risultato dei suoi studi, ovvero l’individuazione di vere e proprie rotte lungo le quali questi mezzi spaziali alieni si muoverebbero. Rotte che seguono, secondo  Ansbro,  un principio diverso da quello dei nostri satelliti artificiali e che passano- udite udite- anche su alcune città italiane.

Dunque, come funziona?

<Siamo pionieri in questo campo di ricerca.  Abbiamo scoperto queste orbite attorno alla Terra e siamo in grado di dimostrare, per la prima volta, che gli Ufo compiono una propria opera di controllo e sorveglianza su quello che avviene sul nostro pianeta. In un certo modo avviene come durante la missione Apollo degli anni ’60: c’è un’astronave-madre, poco visibile  o del tutto nascosta, che emette un certo numero di oggetti volanti nella bassa atmosfera. È per questo che ogni tanto le persone li vedono. Poi in un’altra orbita la stessa astronave oppure una diversa recupera le sonde robotiche liberate prima. Questo è il motivo per il quale l’operazione è  breve e così l’osservazione dei testimoni può durare da 1 fino ad un massimo di  30 minuti.>

GLI UFO EFFETTUEREBBERO ORBITE CONTINUE PER CONTROLLARE L'ATTIVITÀ SULLA TERRA

Nessun dubbio allora: questi Unidentified flying objects- gli Ufo- sono dunque di origine aliena? Ne è sicuro?  

<Sì, ora ne siamo praticamente sicuri. Ci sono voluti molti anni per capirlo, abbiamo dovuto elaborare equazioni e formule matematiche,  ma ora abbiamo anche individuato il loro metodo di comunicazione. Abbiamo recentemente scoperto infatti che non comunicano utilizzando fonti luminose o segnali radio: niente di tutto ciò. Utilizzano un sistema davvero incredibile perché ricorrono ai messaggi telepatici. Al momento pensiamo che esista una tecnologia particolare all’interno delle astronavi, non ne conosciamo la forma,  stiamo provando ad immaginarla. Alcuni  piccoli gruppi di scienziati ci stanno lavorando, la gente può crederci o no.>

Insomma, uno scenario in stile Spielberg. Facile immaginare come il resto della comunità scientifica  abbia accolto questa azzardata teoria …

< Undici anni fa abbiamo presentato la nostra ricerca al SETI, negli Stati Uniti, e abbiamo avuto molto problemi.  Non perché gli scienziati non la capissero, ma perchè non potevano accettarla. Abbiamo mostrato i dati, nei dettagli, con ben 40 dimostrazioni. Abbiamo sfidato la comunità scientifica e alla fine, con molte difficoltà, siamo riusciti a pubblicare le nostre ricerche.  Il Seti ha una visione molto ristretta, tutta focalizzata sui ricettori radio di Houston. Ma lo spettro della realtà è molto più ampio! Non ci sono solo le onde radio o quelle luminose.

 Loro invece pensano che una civiltà extraterrestre debba comunicare solo via radio. Non puoi pensare così, dovrebbero avere un livello evolutivo decisamente basso se comunicassero in questo modo  e invece gli extraterrestri  sono molto più avanti di noi. Questi esseri sono centinaia di migliaia di anni oltre, sono molto evoluti come razza- anche se, ovviamente, la mia è un’ipotesi. E stanno esplorando, come lo facciamo noi  nel sistema solare.  Solo che loro esplorano centinaia di stelle.

Anche il concetto di viaggi interstellari è rimasto chiuso all’interno della mentalità degli anni ’60. Ci siamo fermati all’Equazione di Drake, definita nel 1961, che limita però la visione perchè è vincolata alla velocità della luce. In virtù di questa legge, gli E.T non potrebbero arrivare da noi. Ma le più recenti ricerche degli ultimi 10 anni hanno dimostrato che è possibile, invece: possiamo andare alla velocità della luce, grazie ai buchi neri, ai tunnel quantistici e così via.  Non è sorprendente ciò che sta accadendo adesso, ma per ora riusciamo a comprenderlo poco.>

Si scalda mentre parla, il professor Ansbro: si vede che l’argomento gli sta davvero a cuore. La telecamera che lo riprende deve seguirlo mentre si sposta da un lato all’altro, gesticolando vistosamente con le mani. Sicuramente, le sue parole non lasciano indifferenti. Allora cerco di andare più in profondità: gli Alieni, secondo lui, ci guardano, meglio, ci sorvegliano.

Qual è lo scopo di questa osservazione capillare?

<Svolgono una funzione di controllo, di sorveglianza automatica in vari modi. Vogliono registrare qualsiasi cosa facciamo, come fanno gli antropologi nei confronti di una tribù indigena mai vista prima. Li osservano da lontano, poi pian piano provano ad avvicinarsi, ma nel contempo anche  gli indigeni vedono l’antropologo ed è possibile che dopo un po’ avvenga l’incontro, ma a tempo debito. Sta alla nostra società fare uno sforzo genuino per incontrare gli Alieni, affinchè avvenga un contatto. Sì, penso che avverrà solo se facciamo questo sforzo Allora si faranno avanti.>

IL PROF. ANSBRO VICINO ALL'OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI BOYLE

Ok, il concetto è chiaro: gli Alieni  vogliono sapere tutto, ma proprio tutto di noi. Ancora, però, mi sfugge il motivo: perchè siamo così interessanti? Cos’ha il nostro pianeta o la nostra civiltà di così speciale?  Una vera risposta non c’è, visto che anche il professore si difende con una frase di circostanza. <Perché no? Noi viaggiamo, siamo una razza curiosa e loro sono curiosi riguardo a noi.> Insisto: questa sorveglianza è una novità recente oppure c’è stata anche nel passato? Nella storia antica gli Alieni sono già venuti a farci visita?

Con un grande sorriso l’astronomo mi risponde: < Non ne sarei affatto sorpreso se fosse già accaduto. Noi possiamo mostrare  dati che risalgono al 1880. Abbiamo collezionato centinaia di rapporti di avvistamenti Ufo, di questi ne abbiamo usati 1300 dei più credibili, con molteplici testimoni oculari, filmati e così via. Li abbiamo usati per tracciare le rotte e i cicli che si nascondono dietro gli avvistamenti. Abbiamo tracciato dei veri e propri grafici temporali con il computer, esistono programmi  informatici con tutte queste attività, che spiegano come ciò avvenga. L’abbiamo provato molte volte e funziona, abbiamo persino registrato un avvistamento con una tv!>  

 Questa è bella: come, un Ufo ripreso su appuntamento? Ansbro me lo conferma. <Esatto, l’abbiamo dimostrato sulla tv nazionale: abbiamo detto ai media l’ora e il punto esatto di un passaggio e loro l’hanno registrato. Hanno ripreso un Ufo.> Ma le mie speranze di fare il bis vanno deluse: alla mia richiesta di indicarmi un nuovo appuntamento (per la tv italiana, stavolta…) il professore glissa:<Non posso dirlo all’istante, devo fare dei calcoli…> Peccato.

Comunque, a sentire lui, i suoi studi  provano senza ombra di dubbio il passaggio frequente e prevedibile di questi oggetti volanti non identificati. Dove le loro orbite si intersercano, si verifica una più alta concentrazione di avvistamenti.  Ecco perchè in alcuni luoghi si vedono più Ufo che in altri: le rotte passano proprio da lì.  

Succede ovunque, in tutto il mondo?

<Sì, l’hai detto, accade ad esempio in Sud America. Noi abbiamo scoperto ben 660 orbite che tagliano l’equatore, ci sono centinaia di intersezioni. E come funzionano? Gli scienziati spaziali pensano che si debbano seguire delle orbite circolari intorno alla Terra, come per i nostri satelliti artificiali. Noi, invece, pensiamo che i mezzi extraterrestri non utilizzino le stesse traiettorie convenzionali dei satelliti. Le loro orbite sono sincronizzate con la rotazione della Terra, come in un reticolato… È molto intelligente, è un sistema che non ci saremmo nemmeno mai sognati. Abbiamo provato per anni, con molti fallimenti. Tutti dicevano: perché provare? Non funzionerà. E invece  funziona, come abbiamo specificato 11 anni fa nel nostro studio.>

Se accade ovunque, allora avviene anche dalle parti nostre, in Europa e ovviamente in Italia.

Quali sono esattamente  i luoghi migliori per filmare un bell’Ufo all’orizzonte?

<Ci sono molte orbite in Irlanda, nel Regno Unito, nel nord Italia. Ad esempio a Venezia, Torino, ma anche a Roma.  Siamo stati in grado di calcolare la velocità degli UFO: è mach 30, è disumano, lo so, noi possiamo resistere forse fino a mach 8. È incredibile,  ma è come la rivoluzione copernicana: per tanti anni la gente non riusciva a capirla.>

GLI ALIENI STAREBBERO ESPLORANDO LA GALASSIA

Le parole  di Eamonn Ansbro impressionano. Chi le pronuncia ha lauree e specializzazioni, ha un certo prestigio a livello internazionale: non è pensabile che si stia esponendo in modo così esplicito senza avere le prove di quanto afferma.

 Ma se colpisce noi,  chissà quanto debba sconvolgere gli altri astronomi…

 <All’interno del mondo scientifico esistono vari dipartimenti- astronomia, astrofisica, fisica- e  i professori si occupano solo della materia di loro competenza. Se introduci qualcosa che è assolutamente al di fuori di queste suddivisioni,  è praticamente impossibile che accettino di indagare. Ci abbiamo provato, ma…> dice sconsolato allargando le braccia. Poi riprende:<Spero vivamente però che i tempi stiano cambiando. Ora abbiamo una grande opportunità.  Io ho presentato i miei dati  alle agenzie spaziali europee, in un altro convegno dedicato all’astrobiologia. Penso tuttavia che esista una concezione paradigmatica che non è in grado di integrare questi argomenti. C’è una zona di comodo per alcuni scienziati, come per quelli  del SETI, ad esempio. Quando cercano segnali provenienti da stelle molto distanti o quando ipotizzano forme di vita su altri pianeti. Non si relazionano mai- e sarebbe la scoperta più grande- con qualcosa che può essere vicino a noi, anche qui in Italia ad esempio, forse anche a San Marino. È un pensiero scomodo, per alcuni scienziati sarà molto difficile integrare questa realtà. 

Questo è il motivo per il quale io personalmente non penso che accadrà. Conosco scienziati che hanno esposto teorie coraggiose nell’ambito della fisica, sono 30 anni avanti rispetto al loro tempo, ma questo non è accettabile per gli altri ricercatori,  perché non sono al pari con gli studi di fisica. Quindi ora tu magari ti chiederai se sono frustrato. No, non lo sono. Penso che quando capisci il paradigma che c’è là fuori, finisci per rispettare la situazione.>

 Un po’ rassegnato, allora, Professore? Forse sì. Ma nello stesso tempo battagliero, quando prefigura un cambio di mentalità  che deve partire dal mondo civile  prima ancora che dal mondo   politico. Consapevole come è  che molti governi non si possono permettere rivelazioni in materia aliena: l’argomento è pericoloso,  troppo estremo per aspettare una presa di posizione ufficiale. Ma potrebbero esserci delle sorprese…

< Sì, ma credo che il punto di rottura non verrà dagli Stati Uniti. Noi pensiamo che tutto accada lì, invece potrebbe arrivare dalla Cina, potrebbero farlo i Paesi più aperti rispetto a questo argomento. Come il Cile, come il Brasile. Sanno che è tutto reale, sanno che c’è un contatto. Anche i Francesi stanno vivendo un rapporto frustrante con gli Americani.> 

<Conosci Alain Boudier?> , mi chiede, citando il presidente della commissione  Sigma/3af  (costola della Association Aéronautique et Astronautique de France )  che due anni fa ha diffuso un resoconto dettagliato su vari avvistamenti Ufo definendoli “reali e di possibile origine extraterrestre” .

Ebbene, mi assicura Ansbro, Boudier e i suoi sono rimasti molto delusi dal comportamento di Washington. <Hanno parlato con i generali, hanno fatto degli incontri, hanno portato i dati,  ma niente, non ne vogliono sapere. Però so anche che i Francesi  vogliono andare avanti nelle indagini. Quindi la verità arriverà fuori dagli Usa.>

Allora cosa dobbiamo aspettarci per il prossimo futuro? Se non saranno i Governi ad ammettere verità nascoste, saranno forse proprio loro, gli E.T., a palesarsi al mondo, cancellando censure, veti e segreti di Stato? È una possibilità- mi dice l’astronomo irlandese- ma ad una condizione…

PER ANSBRO, NON DOBBIAMO AVERE PAURA DEGLI UFO...

<Una cosa è l’approccio scientifico, un’altra è il nostro atteggiamento. Penso che dobbiamo diventare più aperti per accettare questa realtà. Le persone devono fare uno sforzo perché nasca una partnership con gli Extraterrestri. Solo allora si avvicineranno.  Ci sono le prove, lo dicono migliaia di rapporti nella storia. Abbiamo visto migliaia di casi particolarmente interessanti. Abbiamo scoperto che quando si vede un vero Ufo, se qualcuno eccitato pensa “oh è straordinario, lo voglio vedere più da vicino!”, si crea una connessione telepatica e gli Ufo vengono più vicini; mentre invece se non sei pronto, se hai paura, se ne vanno via.

La stessa cosa  accade con il tuo cane o il tuo gatto a casa: c’è una relazione che va sviluppata, più ti relazioni  col tuo gatto, usando i pensieri o gli sguardi, più comunichi. Così accade con gli Ufo. Credo che potremmo essere  pronti al contatto. Se ci uniamo, nel modo giusto, in modo non politico,  potrebbe funzionare. È da qualche anno che stiamo facendo dei test, ma ancora in modo molto blando. In ogni caso dobbiamo preoccuparcene, dobbiamo prepararci in modo appropriato, in modo scientifico e a livello di comunicazione.

Perchè dopo 20 anni di ricerche, posso affermare che questi esseri riescono a scannerizzare ogni singola persona: se hai paura– e nelle nostre società, ce ne è tantissima- la riconoscono. Da parte loro, invece, non ce n’è. Credo che vorrebbero davvero entrare in contatto con noi.>

 SABRINA PIERAGOSTINI

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23 risposte a “Gli Ufo? Un fenomeno reale e prevedibile”. Parola di astronomo…

  1. max scrive:

    cosa pensare di fronte a ciò????
    sono rivelazioni un po pesanti ,fatte da un’astrofisico di quella portata.
    spero che non sia rinco..
    certo per esporsi così un motivo ci sarà …..
    non credo che per avare una rivelazione da parte di alieni si debba aspettare che l’uomo in quanto tale debba cambiare
    avere valori diversi….(essere più umano,eliminare quella parte che ci contraddistingue ,che ci rende tutti diversi e unici ,buoni,cattivi,arrivisti ,egoisti,disinteressati ,amorevoli, caritatevoli….)noi possiamo essere tutto…
    se ci osservano sanno come siamo da millenni,ed a prescindere dalla tecnologia che ha cambiato le nostre abitudini il nostro io interiore è sempre tale nel corso del tempo.il discorso è molto lungo…….
    ci sono realta che vogliono proteggere per il loro tornaconto per mantenere il potere il più allungo posssibile
    anzi al contrario una rivelazione ora sarebbe una causa per il cambiamento che molti auspicano farebbe da incentivo per l’uomo ….lo porterebbe ad un punto…..

  2. max scrive:

    scusate mi corre.. astronomo

  3. valerio scrive:

    Sarà dura , ma credo che tutto cadrà come un castello di carte.
    @ Max ” ci sono realtà che vogliono proteggere per il loro tornaconto per mantenere il potere il più a lungo possibile ”
    concordo,così sono ceri sputasentenze,da sempre.
    Noi possiamo oggi sorridere delle stupide gaffes dette in passato da uomini illustri e da scienziati che per il proprio tornaconto vivevano il loro presente nel…passato.Faccio solo alcuni esempi per non annoiare.Nel 1907 W.W.Dean ,disse:” tutti i telefoni necessari agli Stati uniti possono stare in questa stanza”.
    Lord Kelvin fisico e ingegnere ” i raggi x sono un trucco (1900)
    Erasmus Wilton,università di Oxford (1878) Il quale sentenziò: quando si chiuderà l’esposizione di Parigi,finiranno anche le lampadine elettriche.
    Ken Olson ,presidente della Digital Equipment Corporation ” non vedo perchè una persona normale dovrebbe tenersi in casa un computer” (1977)
    Thomas J.Watson,dirigente dell’IBM ,il quale sentenziò nel 1958 ” penso che il mercato mondiale potrà assorbire cinque computer.
    Pure il grande Thomas Alva Edison era chiuso nel suo cerchietto:” il fonografo non potrà mai essere venduto.Non ha
    valore commerciale”. O anche J.Bouillaud che era membro dell’accademia delle scienze ” é assolutamente impossibile che le nobili corde vocali dell’uomo vengano sostituite dal freddo ,vile metallo “.
    Con questi tipi di ottusi cervelloni moderni ci dovremo confrontare per potere accettare e condividere quanto ormai è palesemente evidente.

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  6. valerio scrive:

    Mi consenta,gentile Sabrina un nuovo commento sul tema,come complemento su quanto già esposto,chiedo venia.
    Le dichiarazioni drastiche e assolute di una parte di Astronomi sono sempre indice di scarsa chiarezza di idee.
    Affermare che la stragrande maggioranza degli Astronomi non crede (o sotto ,sotto crede) agli UFO,è del tutto irrilevante se prima il problema non viene impostato in giusti termini.
    L’UFO in quanto oggetto volante non identificato è un fenomeno ormai accertato e acquisito e non ha bisogno di avalli
    di astronomi o altri scienziati per essere accertato. è un fatto misterioso,ma oggettivo e pertanto fuori discussione.
    N0n mi risulta che sia stata fatta una indagine presso tutti gli astronomi per sapere qual’è la posizione che assumono di fronte a questo fenomeno e pertanto la dichiarazione contraria di alcuni non impegna l’intera categoria ( e meno male ). Se entriamo nel merito delle interpretazioni che vengono date al fenomeno, allora i pareri e le interpretazioni possono indubbiamente assumere aspetti divergenti e creare anche scetticismi nei confronti di determinati punti di vista . Ad esempio l’interpretazione più diffusa e cioè che gli UFO siano oggetti che vengono da altri mondi come prodotti di presunte forme di vita intelligente trova purtroppo oppositori e resistenze.
    vi sono (e mi ripeto)tipi di scomuniche che oggi vengono scagliate contro chi cerca di indagare in campi nuovi dello scibile che potrebbero rivelare fatti e fenomeni che obbligherebbero certi Soloni a dover rivedere le presunte certezze su cui si adagiano come comodi statici troni raggiunti.
    La Scienza,quella vera,é dinamica,é un continuo divenire e poichè é faticosa,chi raggiunge una certa conoscenza si contenta e si arrocca sull’ ” ipse dixit ” così comodo e tranquillo rifiutando i nuovi problemi proprio per non rinunciare all’aureola abbagliante dell’uomo che sa tutto e che non ha mai sbagliato. Gli OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI sono degni di essere studiati con metodo rigorosamente scientifico perchè sono avvistati da ogni ceto di persone ,fotografati e filmati in ogni parte del mondo.
    La storia a lungo andare renderà giustizia,come coloro che osteggiarono Pasteur,di loro non si ricorda neanche il nome mentre l’umile studioso francese é passato alla ribalta della gloria. Quanti degli attuali Soloni che imperversano con la loro ” universale sapienza ” resteranno ,fra pochi anni,oscuri nomi tra i tanti che si sono avvicendati, con vari e alterni meriti,nel cammino della conoscenza umana ?
    Manca anche e sopratutto la relazione umana,quel rapporto reciproco che implica conoscenza e coscienza di se stessi oltre che del sistema sociale e filosofico nel quale viviamo.

    Gentile Sabrina sono stato greve e protratto,se ritiene siano meglio interventi più brevi ,sarei ugualmente
    d’accordo. Un saluto

  7. Davide scrive:

    Molto, molto interessante l’intervista! A valerio vorrei dire che pur essendo il fenomeno UFO ormai accertato, il parere della Scienza è sempre stato molto “timido” per così dire. Difficilmente si sente di astronomi o comunque di scienziati parlare in questo modo di una tematica alquanto scivolosa come questa, e con una tale energia per di più! C’è bisogno eccome di avvalli di astronomi e scienziati, d’altronde tu stesso spieghi come questi rifiutino di occuparsi di nuovi problemi pur di non perdere l’aureola illuminante della sapienza. Spero che interventi come quello di Ansbro possano servire a far uscire allo scoperto quegli scienziati che studiano nell’ombra questo fenomeno.
    I miei complimenti a Sabrina per l’intervista! Interessante, come tante altre del resto! Aspetto con ansia di vedere la trasmissione l’8 agosto. Nell’attesa, cercherò di informare gli utenti del forum. A presto

  8. max scrive:

    vorrei autorizzare la gentile sabri a lasciare la mia email a fabio ….
    un semplice grazie….a presto

  9. fabio scrive:

    …”orbite e rotte”…

    come Ansbro abbia compreso che molti degli “ufo” segnalati siano navi aliene (o allogene) è abbastanza facilmente deducibile…

    l’enorme quantità degli avvistamenti che denotano intelligenza e le relative INTERFERENZE con la nostra società negli ultimi 65 anni, riconosciute o meno ufficialmente nel passato COME oggi, sono a tutt’oggi di un numero talmente alto e rilevante che chiunque ne abbia fatto un minimo studio NON può più né sottovalutarli né oggettivarli diversamente da quello che SONO…e cioè come detto da Ansbro, e da tanti altri bravi ricercatori di settore, un fenomeno REALE, TECNOLOGICO, EXTRA-UMANO, A TEMPORE (aggiungo io) e non da meno in alcune fenomenologie e manifestazioni…PREVEDIBILE…

    e COME?..come “possono” essere previste “comparse” o manifestazioni in un luogo o in un altro, in un tempo dato o precedente e/o successivo così come suggerito dallo scienziato?..preveggenza e/o precognizione?..uno sguardo nel futuro e…”snock”! come con uno schiocco delle dita ah!ah! sappiamo dove “comparirà” l’ufetto di turno? eh!eh!..NON credo proprio che funzioni così…l’unica risposta logica che possiamo dare è che lo scienziato, interpolando l’enorme quantità di dati immessi nei calcolatori attraverso il suo (e dei collaboratori) lavoro negli ultimi 20 anni, abbia trovato delle “costanti” e seguendole, come per i sassolini di Pollicino, né abbia colto l’interrelazione con la globalità del fenomeno…

    una di queste COSTANTI è che queste presunte navi fanno nei nostri cieli cose IMPOSSIBILI!..e con ciò DETERMINANO la loro NON conformità e sottomissione alle leggi della fisica e della idrodinamica “così come le conosciamo”…ERGO o NON ne fanno parte “dimensionalmente” come pensava Vallée oppure, come credeva Hyneck, sono in possesso di una tecnologia superiore che va al di la delle nostre conoscenze fisico-matematiche “attuali” (entrambe le ipotesi, a seconda dei casi…dico io) ma…queste teorie dei padri della ricerca sugli “ufo” furono prodotte 50 anni fa e OGGI?..

    continua…

  10. Gruppo SHADO scrive:

    Abbiamo il piacere è l’onore di collaborare con il Prof. Ansbro, striamo elaborando un sistema sperimentale di controllo. ne sapremo di più tra pochi mesi.

  11. Ivano scrive:

    Ok, questo tizio ha detto che può prevedere il passaggio di astronavi aliene con lo scarto di 20 minuti in base alla loro rotta.
    Bene, passiamo alla pratica, chiediamogli di darci una previsione (come aveva provato a fare Sabrina, ma stavolta diamogli il tempo di fare i calcoli), su un posto preciso in Italia (magari a Roma dove vivo io) dove passerà un Ufo.
    Se lo scarto è di 20 minuti, non ci saranno problemi ad avvistarlo e a mettere “nero su bianco” le sue parole.
    In questo caso le chiacchiere starebbero a zero e le sue “teorie” avrebbero molto più credito tra la gente.
    Quindi, come si fa ad entrare in contatto con il signor Eamonn Ansbro per chiedergli questa cosa?

  12. SIMONE scrive:

    CIAO SABRINA, BELLA INTERVISTA,
    CMQ IO ERO SUPER SCETTICO IN MATERIA DI UFO, FINO A DOVER PER FORZA CREDERE AI MIEI OCCHI,
    E NON A OPINIONI PRECONFEZIONATE.
    SE NON MI SBAGLIO IL PROF. HA PARLATO DI ROTTE PRESTABILITE………

    IN EFFETTI GUARDANDO IL CIELO NELLE NOTTI STELLATE MI SONO ACCORTO DI UN CERTO “TRAFFICO” CHE NON è DI LINEA AEREA ABITUALE, MA SOLO GLOBI LUMINESCENTI CHE D’IMPROVVISO PARTONO,RALLENTANO,
    CON MOSSE REPENTINE CAMBIANO ROTTA.

    MI SPIACE NON AVERE UNA ATTREZZATURA PER LA RIPRESA VIDEO, HO PROVATO A RIPRENDERE CON UN TELEFONINO CON SCARSI RISULTATI.
    VORREI SINCERAMENTE FAR PARLARE LE IMMAGINI.
    CIO DI CUI MI SONO RESO CONTO è LA PRESENZA DI GLOBI LUMINESCENTI DI MASSA GLOBALE MAGGIORE CHE SEMBRA CHE DIRIGANO IL TRAFFICO DEI GLOBI + PICCOLI,DICIAMO COSì….

    QUESTI MOVIMENTI SI SVOLGONO NELLO SPAZIO AEREO COMPRESO TRA FIRENZE,PISTOIA E VERSO L’APPENNINO TOSCO EMILIANO,

    SE C’è UNA PERSONA CON ATTREZZATURA ADATTA ,CON UN Pò DI PAZIENZA ED UN CIELO LIMPIDO E STELLATO,FACENDO LA GIUSTA ATTENZIONE PUò RENDERSI CONTO DI PERSONA DEI FENOMENI CITATI,E MAGARI FILMARLI.

    PER QUANTO MI RIGUARDA LA TESI DEL PROF,ANBRO è VALIDA.
    PER FINIRE AGGIUNGO CHE NON HO FIDUCIA IN UNA SOCIETà BASATA SULL’IMPOSIZIONE SIA DELLE IDEE CHE DEL RESTO( COMUNITà SCIENTIFICA CHE HA PERMESSO DI USARE L’ETERNIT X ANNI TACENDO,è COMPLICE DI OMICIDIO.ECCO IO DI QUESTA COMUNITà SCIENTIFICA CHE NON SI RENDE CONTO DELLA LEGGE UNIVERSALE ,NON CREDO + AD UNA PAROLA, PRENDO SPUNTO DA UN MIO PAESANO LEONARDO DA VINCI,
    DICO CHE I RIVOLUZIONARI SONO SEMPRE STATI SOLI AD INIZIARE IL CAMBIAMENTO….) LA STORIA è SEMPRE LA SOLITA: LA TERRA è PIATTA ED AL CENTRO DELL’UNIVERSO…….POI SI SCOPRE CHE NON è COSì…..

    L’UOMO è L’UNICO ESSERE DELL’UNIVERSO?………….BASTA GUARDARE UN CIELO STELLATO PER CAPIRE-

  13. L'osservatore scrive:

    Interessante e degno di riflessione l’argomento e i temi trattati da un esperto riconosciuto tale nel mondo accademico.

    Come spesso accade però c’è chi come lo struzzo ficca la testa nel buco delle sue paure e si rifiuta di esaminare con semplice obbiettività ogni ipotesi che metta in pericolo le sue intime convinzioni.

    Noi viviamo in un universo che è soltanto uno tra miliardi di simili ammassi cosmici, la nostra vita è enormemente breve rispetto a tanta immensità essa andrebbe goduta e vissuta dedicandoci tutti a contribuire alla ricerca di conoscenze immensamente complesse e meravigliosamente illuminanti nella tanta oscurità che ci circonda, bisognerebbe modificare gli obbiettivi che la storia dell’evoluzione umana ha costruito come barriere frenanti alla spinta dell’umanità a orientarsi più verso la ricerca di se stessa e del motivo di una sua presenza in tanta immensità orientandola così drammaticamente, verso la realizzazione dei propri istinti egoistici, tra paure reali e speranze ipotetiche.
    Ecco perchè tanti i timori verso l’ignoto e lo straniero, ammettere una sua possibile reale presenza metterebbe in discusione quelle, anche così limitate, certezze in cui tanto le paure e la dimenticanza della enormità di un così infinitamente nero vuoto possono aiutare a sopravvivere senza annichilire nel terrore la vita quotidiana di tutti noi umani.
    Molto si potrebbe ancora dire su tutto questo, io però non ho titolo per esprimere pareri autorevoli mi limito a dare il mio parere che è solo un modo per esprimere, secondo me, tutto il mio desiderio di andare oltre le paure umane e quindi anche mie.
    Grazie dell’attenzione,
    L’Ossevatore

  14. nome scrive:

    Credo che finalmente anche gli scienziati hanno aperto gli occhi,ormai sono secoli che gli extraterrestri fanno parte della storia umana non vedo perchè adesso che anche noi che siamo più evoluti dovremmo rinnegare ciò.

    Gli stati uniti si sà agiscono sempre nel loro interesse per cui se continuano a negare l’evidente esistenza di altre forme di vita significa che avranno già stipulato qualche accordo con loro e questa non è fantasia basta seguire qualche documentario sull’area 51 ed è la prima cosa che ti dicono.

    Per cui penso che sia ora che questo incontro avvenga chissa che potremmo tranne benefici tutti quanti. Sarebbe bello poterci finalmente evolverci con civiltà molto più avanti di noi e raggiungere obbiettivi fino ad ora inimaginabili.

    Personalmente ho sempre sostenuto l’ipotesi di altre vite perchè sarebbe stato troppo presuntuoso credere di essere l’unica forma di vita intelligente in questo immenso cosmo.

    • Lorenzo scrive:

      Dio mio, scusa la franchezza. Con questo commento dimostri di essere uno sciocco che ripete ciò che gli si chiede di ripetere.

  15. Lorenzo scrive:

    Vi immaginate se fosse vero? E se decidessero di incontrarci pubblicamente?
    Ci sarebbe un bel confronto, noi e loro. Magari vivono in una società armoniosa, senza contraddizioni spaventose, egoismi esasperati, conflitti, prevaricazioni etc.
    Non è un problema di differenza tecnologica, quello sarebbe facilmente superabile, ma proprio di diversità nelle relazioni sociali, di evoluzione “umana”. Magari hanno pure un ottimo rapporto con la natura.
    Sarebbe un confronto devastante. Potrebbe succedere di tutto.

  16. fabio scrive:

    segue…

    poi, dopo aver trovato le “costanti”, si sarà reso conto che esse rispondono ad “un quadro” che va “al di là” delle nostre ordinarie conoscenze ed applicazioni…

    che la nostra tecnologia basata sulle propulsioni a propellenti NON è applicabile a quel “quadro” e che VICEVERSA, quella di “allogeni e alieni”, basata sulla “fisica” magnetico-gravitazionale, sfrutta l’esistenza di “una griglia di campo” che AVVOLGE la Terra, COME ogni altro pianeta e stella in questo Universo, utilizzandola COME un reticolo stradale nel cielo, né più né meno COME facevano fino a 40 anni fa i nostri filobus, prima tram quando erano -SU ROTAIE-, che circolavano “attaccati” al reticolo elettrificato che ogni città aveva sopra la “rete stradale”…

    così fanno queste “navi e navette”, di ogni genere e forma, pilotate o sonde automatiche che siano, TUTTE propulse con tecnologia elettro-magnetico-gravitazionale, quando “operanti” all’interno o all’esterno delle atmosfere degli stessi pianeti, fino a dove si spinge -IN STRATIFICAZIONE- la “griglia di campo” TERRESTRE…oltre questa, misurabile sull’infrarosso, le tecnologie di propulsione e controllo dei sistemi guida delle “navi del cielo” NON possono essere basate sugli “stessi” principi fisico-matematici che ne regolamentano la “ricaduta tecnologica” accennata e il sistema propulsivo DEVE essere diverso e…e questa però eh!eh! è un’altra storia…

    continua…

    -Molto BEN riuscito il “LIVE”…ottima la “struttura” interpretativa e propositiva…brava Sabrina…e tutti-

    un saluto

  17. L'osservatore: 2° considerazione scrive:

    Gentili Amiche e Amici:

    Se volessimo veramente essere seri nel fare una semplice riflessione avremo, SECONDO ME, forse una risposta molto più aderente al tema che spesso ci viene proposto o ci proponiamo:

    ” chi siamo perchè ci siamo , da dove veniamo e dove andiamo”

    La risposta , secondo me più vicina ad una probabile verità è che: più che porci le domande sui perchè aspettandoci di trovare la o le risposte, razionali, in ciò che sappiamo o crediamo di sapere, faremmo molto meglio a trovare una plusibile, anche se fantasiosa, spiegazione in tutto ciò che riusciamo ad immaginare su di noi, perchè?

    Semplicemente per il fatto che tutto quello che la mente umana riesce ad immaginare non può che trovare la sua origine in una conoscenza o coscienza di ciò che è stato e per mezzo di una primordiale ereditarietà genetica è rimasto, sia pur latente e confuso per la coscienza vigile dell’essere umano, legato al profondo della nostra mente, pronto ad emergere in modo da dare risposte, che pur se apparentemente improbabili e fantasiose, hanno nell’intimo della loro essenza un fondo di verità che per quanto stupefacente se analizzata con apertura necessaria potrebbe dimostrarsi non solo una fantasia teorica .

    Esempi ve ne sono di notissimi, Leonardo da Vinci, Galileo Galilei, Giulio Verne e sicuramente tantissimi altri, letterati, filosofi e scienziati, a me non noti o dei quali al momento non ricordo il nome che pare abbiano anticipato cose del futuro che ai loro tempi erano davvero assolutamente inpensabili.

    Per questo sia pure con un sano scetticismo vale la pena mantenere aperta la mente a tutto ciò che ci può far pensare a risposte, a domande difficili, che per quanto fantasiose potrebbero celare, in un domani anche non molto lontano, verità sorprendenti. Ciao

    L’Osservatore

  18. Pingback: “GLI UFO? UN FENOMENO REALE E PREVEDIBILE”. PAROLA DI ASTRONOMO… |

  19. andrea costantino scrive:

    secondo me scienza non puo dire che gli alieni non esistono se vai ha vedere gli antichi egizi le piramidi i maya 12 12 2012 doveva finire il mondo stonege il big ben quando secondo me gli alieni sono venuti sulla terra allepoca dei geroghlifici

  20. vincenzo scrive:

    Concordo con quanto esserisce il professore e l’analisi fatta; ci sono troppe prove a riguardo che ci dicono che il problema è vero e non falso come ci vogliono far credere. La cosa reale è questa: se la società concordasse con il dire che gli alieni la fuori esistono e che sono in contatto con noi, cadrebbero tutti i governi e le monete di tutto il mondo e ci sarebbe il caos generale. Per questo le nazioni tacciono, il motivo è che non siamo pronti perchè abbiamo ancora da superare gli odi razziali e altre cose che non ci fanno avvicinare a intelligenze esterne al pianeta. Io ci credo agli ufo ma ritengo che noi unami non siamo pronti al contatto… è meglio che solo pochi vengano contattati e si limitino a fare pubblicità favorevole fino al giorno in cui la notizia sarà ufficiale.

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