Test sui frammenti di UFO, l’ammissione della DIA

Sorpresa- o forse no. Il Governo americano avrebbe effettivamente recuperato, negli anni, rottami provenienti da velivoli di ignota provenienza e natura -insomma, UFO-  precipitati sul suo territorio e li ha sottoposti ad esame. Lo sostenevano da sempre gli ufologi, lo aveva fatto capire l’ex funzionario del Pentagono Luis Elizondo, lo avevano scritto- citando come fonte l’astrofisico Eric Davis- anche i giornalisti del New York Times. Ora però a dirlo è la DIA- la Defence Intelligence Agency degli Stati Uniti- in risposta a una precisa richiesta avanzata da Anthony Bragalia, ricercatore e scrittore esperto di Roswell e Area 51.

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Il Godzilla del Volturno, leggenda o realtà?

Una creatura misteriosa si aggira furtiva tra la boscaglia e la sponda del fiume Volturno, occultandosi tra le foglie nonostante la sua mole impressionante. Pochi sono riusciti ad avvistare la belva o a percepirne la presenza, udendone il respiro pesante o il profondo ruggito che emette. A provare la sua esistenza, le enormi tracce lasciate sul terreno da zampe dotate di tre unghioni potenti, la scoperta di decine di animali sventrati da zanne extralarge e le foto scattate da un temerario. No, non è una scena di un remake di “Predator” o “Godzilla” ambientato in Italia, ma quello che raccontano alcuni abitanti di Alvignanello- una manciata di case in provincia di Caserta- da due anni a questa parte. Difficile credere che una storia del genere abbia una pur minima possibilità di essere vera, se non fosse per la mole di reperti raccolti e analizzati dai Carabinieri Forestali, coinvolti nelle indagini da Vincenzo Tufano.

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A tu per tu con il Godzilla di Alvignanello…

Ci sono storie che sembrano appena uscite da una serie tv- X-Files o Fringe, decidete in base ai vostri gusti- in cui dinosauri preistorici, mostri tipo Chupacabras e alieni multidimensionali incredibilmente convivono. Storie talmente assurde che mettono a dura prova la razionalità di chi tenta di analizzarle. Di primo istinto, viene da cestinare tutto come pura fantasia o clamorosa goliardata. Ma la presenza di prove, di vari testimoni oculari, di indagini da parte delle autorità impone un approccio meno sbrigativo. E allora, pur con tutta la cautela e i dubbi che una vicenda del genere comporta, ecco a voi il caso del Godzilla del Volturno…

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“Extraterrestrial”, il libro che potrebbe cambiare tutto

Chissà, forse negli anni a venire il 26 gennaio 2021 sarà considerata la data in cui tutto è cambiato nella nostra comprensione della vita aliena. Forse verrà studiato come il giorno in cui l’Umanità ha preso coscienza di non essere sola nell’immenso cosmo. E colui che lo ha reso possibile sarà celebrato come un eroe. Ma per ora il 26 gennaio segna solo l’uscita sul mercato americano di un libro molto discusso, scritto da uno scienziato che sta pagando le idee in esso contenute con l’ostracismo da parte di quasi tutti i suoi colleghi.

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Troveremo gli Alieni quando gli Alieni vorranno trovare noi…

Non li troveremo mai, li troveremo presto, no anzi: ci hanno già trovato loro…Quando si parla di intelligenze extraterrestri, le opinioni divergono radicalmente anche tra i cosiddetti esperti. Una nuova ricerca, prodotta dall’Università di Manchester, avanza un’altra ipotesi ancora: l’Umanità arriverà alla scoperta epocale solo se gli Alieni a loro volta saranno intenzionati a scoprire noi, in base alla cosiddetta “teoria del gioco” di cui i programmi SETI dovrebbero presto imitare la strategia.

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«Il futuro dell’Umanità è su Cerere»

Meglio una base sulla Luna o un insediamento su Marte? Il futuro prossimo venturo dell’Umanità al di fuori del nostro pianeta per ora ha preso quasi esclusivamente in esame queste due possibilità. Tuttavia alcuni ricercatori hanno contemplato anche un’alternativa – una struttura fluttuante nello spazio in grado di ospitare decine di migliaia di persone. Ma dove posizionarla? In quale orbita? Come proteggere i suoi abitanti dalle radiazioni cosmiche o dagli effetti negativi della gravità zero? Uno studioso finlandese pensa di aver trovato la soluzione: il posto ideale, da molti punti di vista, sarebbe Cerere.

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