Niente UFO, siamo Inglesi…

Niente UFO, siamo Inglesi… Nella compassata Camera dei Lord di Sua Maestà Elisabetta II è entrato fugacemente un tema di strettissima attualità- cosa vola nei nostri cieli di così insolito da non poter essere identificato nemmeno dai Servizi Segreti degli Stati Uniti? Una questione che in America sta tenendo banco, per le ovvie implicazioni legate alla sicurezza nazionale e degli spazi aerei, ma che in Gran Bretagna sembra sollevare interrogativi molto meno pressanti, almeno stando al tenore della discussione che si è appena svolta in Parlamento: il governo Johnson non ha intenzione di condurre una propria indagine sugli oggetti volanti non identificati né sulla possibile minaccia che possono comportare.

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“Roba da fantascienza” nell’allegato classificato del report sugli UFO

Esistono,  ma non abbiamo la più pallida idea di cosa siano perché i dati sono insufficienti e comunque gli UAP superano la nostra capacità di comprenderli. Questa la sintesi estrema del report consegnato il 25 giugno 2021 al Congresso degli Stati Uniti. Un documento che ha deluso le aspettative di molti, per l’assenza di spiegazioni, di dati scientifici sul fenomeno, di informazioni dettagliate. L’unica novità sta nei numeri: oggi sappiamo che sono stati 144 i casi segnalati dai militari americani tra il 2004 e il 2019 e di questi solo uno è stato chiarito (era un pallone meteo sgonfio). Tutti gli altri erano e restano oggetti volanti non identificati. In una parola, UFO.

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L’America dopo il report sugli UAP: adesso cosa succede?

Dunque, ricapitoliamo: l’Intelligence della più grande superpotenza al mondo ha ammesso che negli ultimi 17 anni sono stati 143 gli oggetti volanti non identificati che hanno impunemente attraversato il suo spazio aereo, facendosi beffe dei suoi sofisticati sistemi di difesa. Parimenti ha riconosciuto che nel medesimo lasso di tempo, nonostante la sua tecnologia militare, una squadra ad hoc incaricata di indagare e svariati milioni di dollari stanziati in nero, non è stata in grado di capire cosa fossero e da dove venissero. In sostanza, un’ammissione di incapacità e incompetenza.

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Ormai ci siamo: cosa rivelerà il report sugli UFO?

Ormai ci siamo: scade il 25 giugno il termine previsto per la consegna al Congresso americano dell’attesissimo report sugli UAP, i fenomeni aerei non identificati che una volta si chiamavano UFO. È il giorno fatidico, insomma, in cui sapremo anche noi cosa sa il Pentagono di quei velivoli dalle prestazioni assurde visti, inseguiti e ripresi dai suoi piloti. Avremo una spiegazione di quel mistero che da decenni (ma c’è chi dice da secoli o millenni) si aggira nei nostri cieli. Aspettative altissime. E si sa, sono proprio quelle che producono le delusioni più cocenti.

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Gli UFO russi o cinesi? Al Congresso non ci credono…

Serpeggia una nuova ondata di scetticismo sugli UFO. Ma- paradosso dei tempi moderni- questa volta è uno scetticismo in senso contrario. Fino a pochi anni fa, la maggior parte delle persone rideva di fronte alla possibilità che gli oggetti avvistati talora nei nostri cieli, dalle prestazioni di volo incredibili, esistessero davvero e soprattutto che potessero avere un’origine non terrestre. Adesso, all’opposto, cresce il numero delle persone che li considera una realtà- qualunque cosa siano- e che reputa ridicola l’ipotesi che quei velivoli eccezionali siano prodotti sulla Terra.

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«Impossibile che gli UFO del Pentagono siano russi o cinesi»

Gli oggetti volanti non identificati avvistati dai piloti della Marina americana sono prototipi super-tecnologici prodotti da Nazioni avversarie degli Stati Uniti. Sarebbe questa la strada scelta dall’Intelligence USA per giustificare quegli intrusi finora rimasti senza spiegazioni. Un’ipotesi che soddisfa gli scettici– già costretti all’angolo, visto che hanno sostenuto per decenni che gli UFO erano solo fantasie- ma anche una buona fetta dei vertici dei Servizi Segreti, delle Forze Armate e del Governo americano. Eppure, per molti commentatori competenti in materia, è un’idea del tutto priva di fondamento.

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