BUONA PASQUA!

 A tutti voi, un sincero augurio di una Pasqua serena…nonostante tutto.

Il team di Extremamente

Nell’oceano di Europa per trovare la vita aliena

Europa, Titano, Encelado: forse proprio quassù, sotto la spessa crosta  ghiacciata che riveste queste lune di Giove e Saturno, si nascondono degli organismi alieni. Una possibilità che è più di un’ipotesi, tanto che la NASA ha in programma di mandare entro la fine del decennio una sonda su questi gelidi satelliti (prima in lista, la missione denominata Europa Clipper) alla ricerca di tracce di vita e- in un futuro più lontano- anche un mezzo per scavare un tunnel tra quei ghiacci ed esplorare l’oceano sottostante con un sottomarino. Continua a leggere

Su Perseverance un messaggio per i Marziani

Per ora la missione è confermata: nonostante i problemi legati alla grave emergenza internazionale provocata dalla pandemia di Covid-19, la NASA sta portando a termine tutti i test necessari per procedere all’invio della sua nuova sonda diretta su Marte. La finestra di lancio è compresa tra il 17 luglio e il 5 agosto. Nei giorni scorsi, gli ingegneri hanno provato per l’ultima volta i motori dell’elicottero che partirà insieme al rover: quando tornerà a volare, lo farà nella rarefatta atmosfera marziana. Ma il robottino avrà anche degli altri piccoli compagni di viaggio.

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Quant’è difficile trovare un gemello della Terra

Ogni volta che un telescopio individua un mondo alieno con caratteristiche molto simili al nostro, i  Media annunciano la scoperta parlando di un “gemello della Terra” o anche, talvolta, di una “Terra 2.0”, dando per scontato che un pianeta con dimensioni, struttura e posizione rispetto alla sua stella paragonabili con quelle terrestri debba essere praticamente identico– e quindi, altrettanto adatto alla vita. Purtroppo non è affatto così e ora un nuovo sito web lo dimostra, dando modo agli utenti di costruire una propria copia della Terra per vedere che succede.

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Esopianeti abitabili, ora ci prova ESCAPE

Individuare forme di vita extraterrestre è l’obiettivo primario delle agenzie spaziali internazionali che stanno mettendo a punto strategie, programmi e strumentazioni in grado di raggiungere l’agognato risultato: poter annunciare al mondo, battendo tutti gli altri sul tempo,  di aver trovato al di là di ogni ragionevole dubbio il primo organismo alieno. La NASA è in prima linea su questo fronte ed ha di recente finanziato lo studio di un nuovo progetto che mira a scovare i pianeti più promettenti analizzandone, a distanza, le atmosfere.

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