Il Pentagono assicura: «Gli UFO spiegabili, nessuna prova di attività aliena»

«Scusateci, ci siamo sbagliati. Da 80 anni ci occupiamo di un problema che non esiste. Abbiamo sprecato tempo e soprattutto tanto denaro dei contribuenti- milioni su milioni di dollari- invano. Anche i nostri migliori ufficiali, militari e analisti non hanno capito un beato cavolo. Ma sapete, film, libri e internet ci hanno suggestionato.» Ecco il succo del lungo e dettagliato rapporto consegnato nei giorni scorsi dall’All-domain Anomaly Resolution Office- ovvero l’ufficio del Pentagono istituito per volontà del Congresso per indagare sui Fenomeni Anomali Non Identificati, quelli che una volta si chiamavano UFO.  Come richiesto,  l’AARO ha compiuto un riesame di tutti i casi raccolti dalle varie agenzie governative dal 1945 fino all’ottobre 2023. Ebbene, sapete che c’è? Non hanno trovato nulla, ma proprio nulla di straordinario. Solo palloni, sonde, fenomeni atmosferici, droni, velivoli militari segreti, pianeti… Tutto qua: credevamo fossero alieni e invece erano stormi di uccelli.

IL NUOVO DIRETTORE DELL'AARO, TIM PHILLIPS

IL NUOVO DIRETTORE DELL’AARO, TIM PHILLIPS

Già l’ufficio in questione aveva raggiunto l’apoteosi quando il suo ex direttore, il fisico al servizio dell’Intelligence Sean Kirkpatrick, aveva mostrato pubblicamente il filmato nel quale si vede una sfera metallica volante, priva di ali e di mezzi di propulsione, sfuggire rapidamente al controllo di un drone militare nei cieli di Mosul, Iraq. A suo avviso, però,  quel video non conteneva prove di tecnologia superiore alla nostra oppure sconosciuta. E in effetti, tutti giorni vediamo sfrecciare qua e là sopra le nostre teste delle biglie argentee del genere… Ma il capolavoro di Kirkpatrick- nonché la sua onerosa eredità- è arrivato ora, qualche mese dopo le sue dimissioni, con la presentazione del primo dei due libri da lui curati relativi alla storia delle indagini UFO. Il suo degno successore- Tim Phillips, un ex marine con una lunga esperienza nei servizi segreti- ne ha esposto metodologia, contenuti e risultati in un briefing svoltosi al Pentagono.«L’AARO non ha trovato alcuna evidenza verificabile che un avvistamento UAP abbia rappresentato attività extraterrestre. L’AARO non ha trovato alcuna evidenza verificabile che il governo degli Stati Uniti o l’industria privata abbia mai avuto accesso a tecnologia extraterrestre. Inoltre l’AARO non ha trovato indicazioni che una qualche informazione sia stata taciuta in modo illegale o inappropriato al Congresso».

LA MISTERIOSA SFERA RIPRESA IN VOLO SOPRA MOSUL

LA MISTERIOSA SFERA RIPRESA IN VOLO SOPRA MOSUL

Con buona pace di decine di ex militari e di gole profonde che negli anni si sono fatti avanti per rivelare ben altre realtà- l’ultimo, l’ex agente dei servizi segreti David Grusch- il signor Phillips garantisce dunque che il Pentagono ha sempre detto la verità, non ha mai nascosto informazioni, non ha mai agito in modo illegale. Se non ci fosse da piangere, già questa frase meriterebbe una grassa risata. Purtroppo, però, qui nessuno sta scherzando. Le 63 pagine del “Rapporto sulla documentazione storica del coinvolgimento del Governo degli Stati Uniti con i Fenomeni Anomali Non Identificati” sintetizzate in un comunicato  stampa  dal portavoce del Dipartimento della Difesa, Patrick S. Ryder, segnano un punto di non ritorno ed esprimono la posizione ufficiale del Pentagono sulla questione UFO. Pagine che pesano come macigni, con le quali i vertici della Difesa stanno cercando-per l’ennesima volta, era già successo nel 1969- di chiudere definitivamente l’argomento sminuendone la portata, negandone la consistenza e ripetendo (anche questa non è una novità) un’interpretazione sociologica e culturale del fenomeno.

A SCRIVERE IL RAPPORTO, L'EX DIRETTORE 'DELL'AARO, SEAN KIRKPATRICK

A SCRIVERE IL RAPPORTO, L’EX DIRETTORE DELL’AARO, SEAN KIRKPATRICK

«I presunti programmi segreti non esistono oppure erano soltanto programmi di sicurezza nazionale, non connessi allo sfruttamento della tecnologia extraterrestre, che sono stati travisati», ha assicurato il direttore dell’AARO. Fake news nate dalle voci infondate che sono circolate «all’interno di un piccolo gruppo di individui che hanno ripetuto affermazioni inaccurate sentite da altri per svariati decenni». Ad esempio, qualcuno alla Difesa con tanta fantasia aveva soprannominato con il nomignolo “Alien” un test su un materiale che nulla aveva a che fare con gli Omini Verdi. Ma qualche ingenuo funzionario governativo, imbattutosi in quei documenti, ha erroneamente pensato che si riferissero proprio a qualche frammento marziano e ha alimentato incautamente la leggenda. Phillips, nella sua magnanimità, non se l’è presa con questi sciagurati, anzi, li ha giustificati. «Desidero sottolineare che la maggior parte delle persone che ha ripetuto queste affermazioni lo ha fatto senza malizia o volontà di fuorviare il pubblico. Molti hanno sinceramente mal interpretato eventi reali oppure hanno sbagliato nel collegare agli UAP o allo sfruttamento extraterrestre alcuni programmi sensibili, che non erano autorizzati a conoscere», ha detto.

ANCHE L'EX AGENTE SEGRETO DAVID GRUSCH HA SOLO RIPETUTO VOCI INCONTROLLATE E INFONDATE?

ANCHE L’EX AGENTE SEGRETO DAVID GRUSCH HA SOLO RIPETUTO VOCI INCONTROLLATE E INFONDATE?

In fondo anche loro, come tutti noi, sono stati influenzati dalla presenza della tematica extraterrestre, definita dal rapporto “più pervasiva che mai”, nella cultura popolare.«La velocità di scoperta e l’ubiquità delle informazioni disponibili tramite Internet sull’argomento non hanno precedenti. La frequente esposizione all’argomento attraverso i media tradizionali e i social media ha aumentato il numero di Americani che credono che gli UAP siano di origine extraterrestre, sulla base di un sondaggio Gallup del 2021. A parte bufale e falsificazioni, la disinformazione e la cattiva informazione sono molto più diffuse e facili da propagare come mai in passato,  soprattutto con gli avanzati strumenti odierni per foto, video e immagini generate al computer. Gli algoritmi di ricerca su Internet e di indirizzamento dei contenuti servono a rafforzare i preconcetti e i pregiudizi degli individui piuttosto che ad aiutare a educare e informare

INTERNET E INTELLIGENZA ARTIFICVIUALE ALIMENTAREBBERO IL MITO DEGLI UFO EXTRATERRESTRI

INTERNET E INTELLIGENZA ARTIFICIALE ALIMENTEREBBERO IL MITO DEGLI UFO EXTRATERRESTRI

Ma tranquilli: con invidiabile ottimismo, il rapporto dell’All-domain Anomaly Resolution Office ha previsto che presto tutti gli avvistamenti rimasti senza risposta- perché, mannaggia, ce ne sono parecchi ancora irrisolti e non identificati– verranno sicuramente spiegati come “oggetti o fenomeni del tutto ordinari”, non appena si troverà il modo di raccogliere dati più affidabili e abbondanti- come e quando ci riusciranno, non è dato saperlo, ma la nostra fiducia è assoluta. Serve solo un po’ di pazienza: tra qualche mese uscirà il secondo volume dell’accurata indagine dell’AARO e gli UFO verranno seppelliti per sempre. A meno che… A meno che i senatori e i deputati della cordata bipartisan a favore della disclosure non puntino i piedi. A meno che altri insider governativi non si facciano avanti con nuovi documenti. A meno che l’opinione pubblica non faccia sentire la sua voce. A meno che i ricercatori, anche quelli accademici, non alzino la testa. A questo proposito, condivido volentieri il commento dell’amico Michele Paparella, fondatore del Gruppo Ufologico Pugliese: «Comicità allo stato puro! Ancora una volta ci ritroviamo a commentare una notizia che se non fosse stata diffusa “dall’autorevole” fonte del Pentagono neanche varrebbe la pena di commentare.

IL CONGRESSO DEGLI STATI UNITI

IL CONGRESSO DEGLI STATI UNITI

Venerdì scorso, il suo portavoce Magg. Gen. Pat Ryder presenta il rapporto dell’ AARO (agenzia interna creata per investigare sugli UFO/UAP) con la sicumera tipica di certi ambienti militari. Secondo il rapporto, molti UFO si sono rivelati essere droni, palloni meteorologici, aerei spia, satelliti, razzi e pianeti. In sintesi, nelle circa 60 pagine che ho avuto modo di leggere, si afferma che dopo aver esaminato diversi casi, interrogato alcuni esponenti militari che però restano anonimi e analizzato campioni di metallo dichiarato inizialmente esogeno, nella disponibilità di aziende appaltatrici della Difesa anch’esse restate anonime, non vi sono evidenze di interazioni extraterrestri. Ma che, anzi, tutto nasce da un gigantesco equivoco generatosi probabilmente da una cattiva interpretazione di fenomeni aerei legati a test militari e aerospaziali, che guarda caso, venivano realizzati proprio in concomitanza dei picchi di avvistamenti di UFO, a partire dagli Anni Cinquanta.

IL PORTAVOCE DEL PENTAGONO, IL GENERALE PATRICK RYDER

IL PORTAVOCE DEL PENTAGONO, IL GENERALE PATRICK RYDER

Avete capito bene! Ci siamo tutti sbagliati, perché gli UFO erano loro- i militari con le loro sperimentazioni che chiaramente non potevano essere di dominio pubblico. Ma attenzione, e qui viene il bello, il Pentagono comprende perfettamente che queste dichiarazioni non placheranno gli animi di chi crede agli UFO extraterrestri. Anzi, per sottolineare il fatto che siamo tutti rincoglioniti (termine più azzeccato non mi è venuto in mente), si afferma che l’opinione pubblica è stata erroneamente indotta a credere ai dischi volanti, influenzata probabilmente dalla cultura pop attraverso  “la proliferazione di programmi televisivi, libri, film e la grande quantità di contenuti su Internet e sui social media incentrati su argomenti relativi agli UAP … che ha rafforzato queste convinzioni all’interno di alcune fasce della popolazione“.

PER IL PENTAGONO, GLI UFO SONO FRUTTO DI SUGGESTIONE

PER IL PENTAGONO, GLI UFO SONO FRUTTO DI SUGGESTIONE

Dunque, caro Pentagono, vuoi farci credere che dopo decenni di inchieste, indagini, documenti, autorevoli testimonianze militari con tracciati radar e video certificati, interazioni con esseri umanoidi ampiamente classificate, tracce ed esami al suolo, e chi più ne ha più ne metta, tutto sarebbe il frutto di una suggestione? Caro Pentagono, avresti fatto una figura migliore restando in silenzio e non coprendoti di ridicolo come hai fatto. Apprezzo il tuo innato ottimismo nel credere che dovremmo berci tutto quello che ci propini, ma vorrei portare alla tua attenzione il fatto che alcuni di noi si sono svegliati. Mi fa sorridere, al pari di chi spaccia le “mummie aliene” per la scoperta del secolo, e credimi oggi non è facile sorridere con tutti i problemi che abbiamo. Sì, perché per me siete allo stesso livello, ovvero saltimbanchi capaci di fare giochi di prestigio, penosi imbonitori che non sanno che altre scuse inventarsi. Il vostro obiettivo è distrarre, e non importa il fatto che qualcuno finalmente sta parlando e lo sta facendo pubblicamente e sotto giuramento, se penso alle recenti audizioni presso il Congresso degli Stati Uniti.

QUESTO UAP NON È STATO ANCORA SPIEGATO

QUESTO UAP NON È STATO ANCORA SPIEGATO

Quello che emerge è una lotta intestina nell’apparato dell’Intelligence americana, uno scontro tra potentati economici e politico- militari, il cui unico obiettivo è il controllo delle masse.La tua reazione, caro Pentagono, è una reazione di paura, perché stanno svanendo le vostre sicurezze. Perché sempre più persone stanno vedendo quello che da decenni solca i nostri cieli e non hanno bisogno di un comunicato ufficiale per capire che quello che hanno vissuto va oltre ogni spiegazione convenzionale. La verità non potrà mai venire da fonti militari, ricordiamocelo questo: sembra quasi inutile replicare a chi per anni ha insabbiato tutto, manipolatori di professione abituati a mentire su questo argomento come anche su altri. Ma credo che dovremmo reagire, perché il modo in cui, per l’ennesima volta, stanno trattando i testimoni lede la nostra dignità di esseri umani e dimostra, semmai ce ne fosse bisogno, che si vuole nuovamente insabbiare tutto. Vogliamo farci prendere ancora in giro?»

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