“Un messaggio dagli Alieni sarebbe pericoloso per l’Umanità”

Mentre ancora cerchiamo di capire come e dove trovare, nell’infinito oceano cosmico, tracce di vita intelligente,  c’è chi si interroga su cosa potrebbe accadere se davvero un giorno riuscissimo ad individuare un messaggio diretto a noi. Ricevere un segnale da mondi lontani – praticamente,  quello che il SETI tenta di captare da decenni- potrebbe essere molto pericoloso. Anzi, le conseguenze potrebbero essere addirittura fatali per il genere umano.

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UFO Disclosure, chi sarà il primo?

Prima pensava che sarebbe stato Barack Obama. Ma contava molto anche su Papa Francesco. Adesso, punta tutto su Vladimir Putin. Lui è Stephen Bassett, promotore del Paradigm Research Group il cui scopo dichiarato è indurre il mondo della politica a divulgare i segreti relativi agli UFO tenuti sotto chiave dai governi. Oggetto della sua scommessa, il nome del potente della Terra che per primo annuncerà al mondo l’esistenza di intelligenze extraterrestri in mezzo a noi.

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L’ America? L’hanno scoperta gli Antichi Greci…

Sono stati i Vichinghi o i Romani? I Templari o i Cinesi? Insomma, a chi dare il merito e il primato nella scoperta del Nuovo Mondo? Acclarato che molto tempo prima della Nina, della Pinta e della Santa Maria, altre navi hanno solcato l’oceano per buttare l’àncora lungo le coste dell’odierna America,  resta da capire quando questo viaggio sia avvenuto. Ora, un articolo pubblicato dalla rivista online Costal Research porta questa traversata atlantica indietro nel tempo, fino alla Grecia antica.

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Ecco l’elenco degli asteroidi potenzialmente più pericolosi

Niente paura: per ora nessun asteroide ci minaccia e nessun impatto imminente si profila all’orizzonte. Neanche 2002 AJ129- che il 4 febbraio ci passerà accanto ad appena 4,3 milioni di km, oltre dieci volte la distanza Terra/Luna- può turbare i nostri sonni. Però le rocce spaziali che attraversano il sistema solare costituiscono un rischio effettivo, preso seriamente in considerazione dagli studiosi. Non solo perché in passato- milioni di anni fa- questi enormi proiettili vaganti hanno effettivamente colpito il nostro pianeta provocando persino estinzioni di massa, ma anche perché ogni anno dal cielo ne piovono tra le 37 mila e le 78 mila tonnellate. E  non sempre è facile prevederne l’arrivo.

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Le mummie aliene di Nazca, parla Jaime Maussan

Assemblate con parti di diversi animali oppure manipolate con tagli e innesti fino a dar loro l’inquietante aspetto attuale, con grandi teste senza orecchie e tre dita a mani e piedi. Le mummie di Nazca– oltre 100 reperti, tra corpi interi, mani e crani- sarebbero state create in epoche antiche dai popoli che abitavano la regione di Ica, in Perù, allo scopo di mantenere il ricordo di creature- quelle sì, reali- arrivate da altri mondi. È questa la teoria di Krawix999- ovvero, Paul Ronceros- l’uomo che con i suoi video per primo ha fatto conoscere al mondo questi discussi resti mummificati.

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