Gli UFO all’ONU: San Marino farà la proposta

San Marino ha detto sì: il piccolo Stato sovrano, arroccato sull’Appennino tra le province di Rimini e Pesaro-Urbino, chiederà all’ONU di creare un ufficio incaricato di organizzare annualmente una conferenza mondiale allo scopo di fare il punto sugli studi e sui progressi nella comprensione del fenomeno UFO. Un sogno che si realizza per Roberto Pinotti, presidente del Centro Ufologico Nazionale e dell’ICER, l’International Coalition for Extraterrestrial Research, nata nel 2021 e formata da esperti di oltre 30 Paesi di 5 continenti. L’auspicio è che il coinvolgimento dell’Organizzazione delle Nazioni Unite possa contribuire a far emergere verità finora tenute nascoste. Continua a leggere

Il nuovo report sugli UAP: 366 nuovi casi

Eccolo, il nuovo report annuale sugli Unidentified Aerial Phenomena. Il documento, prodotto dall’AARO (l’All-domain Anomaly Resolution Office,  la nuova agenzia alle dirette dipendenze del Direttore della National Intelligence che ha preso il posto della Task Force sugli UAP) è stato presentato al Congresso degli Stati Uniti il 12 gennaio, con oltre un mese di ritardo rispetto al previsto. Si tratta della relazione non classificata, quella cioè con informazioni destinate al pubblico. Queste le prime righe del sommario: «La segnalazione di fenomeni aerei non identificati è in crescita, consentendo una maggiore consapevolezza dello spazio aereo e incrementando l’opportunità di comprendere gli eventi UAP».

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Gli UFO sono sonde interstellari?

Se una sonda spaziale inviata da una altra civiltà vagasse per il nostro Sistema Solare, saremmo in grado di riconoscerla? E come sarebbe la sua tecnologia? Sicuramente, apparirebbe come qualcosa di estremamente innovativo, superiore a qualsiasi altra sofisticata apparecchiatura creata finora da noi. Anche perché si tratterebbe del modello più avanzato mai prodotto da quella società extraterrestre. A dirlo è uno studio che potrebbe avere implicazioni su come cercare l’intelligenza ET, su come pianificare le nostre future missioni di esplorazione del cosmo e anche su come interpretare quegli strani oggetti che ogni tanto fanno capolino nella nostra atmosfera. Continua a leggere

La missione Artemis I, ritorno sulla Luna

È come un ritorno al passato, da tanti punti di vista. Il lancio della navicella spaziale Orion ci riporta indietro agli anni in cui per la prima volta l’Uomo ha impresso l’impronta del suo piede sulla polvere lunare. Allora le missioni si chiamavano Apollo, le nuove invece si chiamano Artemis: il primo è il dio greco protettore delle scienze, la seconda- Artemide- è la sorella gemella, venerata dagli antichi anche nella personificazione della Luna crescente.  Se tutto andrà bene, tra qualche anno, lassù ci torneremo di nuovo.

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Avi Loeb a “pesca” di tecnologia aliena

La prossima primavera partirà una spedizione scientifica che potrebbe cambiare per sempre la nostra comprensione dell’universo e rivelare la presenza, in qualche luogo del cosmo attorno a noi, di una civiltà dello spazio. A promuovere la missione è il fisico teorico Avi Loeb, Professore di Scienze all’Università di Harvard e a capo del Progetto Galileo il cui obiettivo è proprio individuare tracce di tecnologia aliena.  Secondo il docente, una prova del genere potrebbe trovarsi  in fondo all’Oceano Pacifico nell’emisfero australe.

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Dopo “Figli delle Stelle”, ecco i prossimi appuntamenti

Tanti amici, un bel pubblico in sala, ottimi relatori, argomenti di grande interesse, immagini esclusive. Ecco in estrema sintesi com’è andato il decimo Meeting Internazionale “Figli delle Stelle” che si è tenuto domenica 13 novembre in contemporanea con la 23esima edizione del Convegno Ufologico di Firenze promosso dal GAUS. Tornare in presenza, dopo due anni di congressi online, è stato un motivo di soddisfazione in più per tutti noi che abbiamo lavorato all’organizzazione dell’evento, presentato egregiamente da Sara Rolando.

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