Il centenario di Zecharia Sitchin, omaggio ad Albano Laziale

Era il 9 ottobre 2010: Zecharia Sitchin, uno degli scrittori più discussi e più letti al mondo, con milioni di copie vendute e tradotte in più di 25 lingue, si spegneva a New York, sua città d’adozione. Aveva 90 anni. L’annuncio della sua scomparsa venne dato dalla famiglia solo a funerale avvenuto- una cerimonia strettamente privata- due settimane più tardi.  Lasciava in eredità le sue idee- contestate e ridicolizzate dalla comunità scientifica- che hanno dato un contributo determinante alla creazione della cosiddetta “Teoria degli Antichi Astronauti”, poi ripresa, approfondita e divulgata da molti altri ricercatori.

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Per trovare gli Alieni ci vuole tanta fantasia…

Il gioco vale la candela, ma finora ogni sforzo è stato vano. La ricerca della vita intelligente nello spazio non sta dando frutti. Anche l’ultimo tentativo- l’analisi di 10 milioni di stelle vicino alla costellazione della Vela- non è servito per trovare tracce di tecnologia extraterrestre.  Ma perché stupirsi? Ci vorrebbe davvero una fortuna cosmica per intercettare, casualmente, un segnale inviato da un altro mondo: lo dimostra una recente ricerca, secondo la quale la galassia dovrebbe essere piena zeppa di civiltà avanzate in circolazione da svariati millenni (o meglio, da milioni di anni) per sperare di incappare in un messaggio lanciato nella nostra esatta direzione. Ma la medesima ricerca apre anche alla speranza, indicando una possibile nuova strada da tentare per riuscire nell’impresa epocale.

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UFO nello spazio, l’ultimo avvistamento dalla ISS

“Ospiti spaziali”, così ha definito Ivan Vagner le strane luci allineate e in movimento nell’atmosfera Terrestre da lui riprese da un punto di vista privilegiato: quello della ISS, la stazione internazionale in orbita a 400 chilometri dalla superficie del nostro pianeta, sulla quale si trova dallo scorso aprile. Un video che lo stesso cosmonauta russo ha poi diffuso e commentato con tweet e che non è rimasto inosservato.

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“Il Primo Contatto come la Pandemia”

Dal 1° settembre 2020, il mondo di Extremamente si ingrandisce: ora c’è anche il canale YouTube di Extremamente. Ogni mese troverete video e nuovi contenuti: iniziamo con il tema  “CONTATTO ALIENO”. Il link del primo video 

https://youtu.be/68cV41U1AuE

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Cosa fare in caso di primo contatto alieno? Cosa dovremmo rispondere e soprattutto chi sarebbe autorizzato a prendere una decisione in nome dell’intera umanità? Sembrano domande peregrine, inutili e assurde visto che la scienza continua a ribadire di non avere alcuna prova dell’esistenza di intelligenze extraterrestri. Eppure, sono interrogativi che gli astrofisici si pongono spesso- segno che l’eventualità di una comunicazione proveniente dallo spazio non è affatto esclusa dal novero delle possibilità. Ora, due ricercatori sostengono che la pandemia possa averci dato indicazioni utili su quello che potrebbe accadere di fronte a un messaggio di ET.

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Panspermia, un esperimento la conferma

Resistenti al caldo infernale o al freddo siderale, indifferenti alle radiazioni e senza problemi anche se manca l’ossigeno. Molti batteri riescono a sopravvivere nelle condizioni più estreme. Ma anche nello spazio? A quanto pare, sì. Un esperimento effettuato sulla ISS ha dimostrato che l’assenza di aria e l’esposizione ai raggi UV non bastano a uccidere i cosiddetti “estremofili”. Una notizia che riporta in auge la panspermia, una delle teorie più controverse con le quali spiegare la diffusione della  vita nell’universo.

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La task force sugli UFO, pareri a confronto

Non si sa ancora quando entrerà in funzione, ma la task force sugli UAP  (UAPTF, la sigla in inglese) annunciata a metà agosto dal Pentagono non ha lasciato indifferenti. Ne hanno parlato giornali e tv, siti che trattano di scienza e blog per appassionati del mondo militare, commentatori interessati all’argomento e neofiti poco convinti. Chi con tono soddisfatto, chi con distaccato scetticismo. In ogni caso, la notizia della creazione di una unità speciale, sotto il comando dell’Intelligence della Marina, per studiare i fenomeni aerei non identificati non è passata inosservata. E come avrebbe potuto?

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