Alla ricerca di tecno-firme con PANOSETI

Osservare il cosmo come non abbiamo mai fatto, alla ricerca del più impercettibile segnale che indichi la presenza di altre civiltà nello spazio. È l’obiettivo ambizioso del progetto PANOSETI, che nel prossimo futuro potrà contare su un vasto numero di telescopi di ultima generazione. I primi due della serie sono pronti ad entrare in funzione nell’Astrograph Dome, presso l’osservatorio astronomico Lick, vicino a San Josè- in California.

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L’ex agente segreto francese: «Gli UFO esistono»

«Gli UFO esistono, ma la loro natura resta inafferrabile». L’ultimo ad aver “sdoganato” un tema tanto bistrattato e troppo spesso considerato alla stregua di fantasie da svitati è un personaggio di tutto di rispetto, che di certo non si può tacciare di essere un visionario: è Alain Juillet, ex direttore della DGSE, la Direction Générale de la Sécurité Extérieure- il servizio di informazione per l’estero della Francia. Insomma, uno degli uomini che è stato ai vertici dell’Intelligence di Parigi e che per la prima volta ha accettato di parlare in pubblico di quello che sa e che pensa degli oggetti volanti non identificati.

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Adesso anche CHEOPS cerca i gemelli della Terra

La fase di rodaggio è terminata, senza problemi. Adesso tutto è pronto per la fase operativa: dare la caccia agli esopianeti, alla ricerca di quelli più promettenti, più interessanti, potenzialmente più adatti alla vita. Stiamo parlando di CHEOPS, il progetto congiunto ESA-Svizzera (con un importante contributo italiano): un satellite nato per osservare le stelle attorno a noi.

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Quando l’Antartide era una foresta pluviale

Un tuffo nel passato, indietro fino al Cretaceo– quando il mondo era dominato dai grandi rettili, i dinosauri,  e dei primi antenati dell’uomo non c’era neanche l’ombra. Se con una macchina del tempo potessimo andare a ritroso di 90 milioni di anni, troveremmo certo una Terra molto diversa dall’attuale- lo sappiamo. Ma a sorprendere è l’aspetto del Polo Sud: al posto degli iceberg e della calotta gelata spessa centinaia di metri che vediamo ai nostri giorni,  in Antartide vedremmo lussureggianti foreste.

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Ai nostri lettori

Sono settimane difficili. Per chi si è ammalato, per chi ha perso familiari ed amici, per chi non può più lavorare, per chi è costretto a restare in casa, per chi ogni giorno deve uscire affrontando il rischio contagio. Sono settimane che stanno mettendo alla prova tutti, in ogni angolo del mondo colpito da questa pandemia. Noi di Extremamente non sappiamo se “andrà tutto bene”, lo possiamo solo sperare ed augurare, anche se i dati per il momento dicono piuttosto il contrario. In ogni caso, per il momento abbiamo deciso di non affrontare nel blog l’argomento COVID-19, almeno fino a quando non ci saranno informazioni più certe e idee più chiare.

 Per ora, la confusione regna sovrana anche tra gli esperti, alle prese con un virus di cui sanno ancora troppo poco, tanto che spesso si contraddicono l’un l’altro o a distanza di giorni smentiscono se stessi.  Lo abbiamo visto, ad esempio, in merito alle mascherine: da inutili a indispensabili se non obbligatorie… A maggior ragione, ne sappiamo ancora meno noi. Sul web spuntano teorie di ogni tipo, più o meno fantasiose, più o meno plausibili, sulle quali non vogliamo prendere posizione. L’invito, ovviamente, è di leggere e di informarsi, ma sempre “cum grano salis”- riflettendo e valutando con prudenza e cautela, senza trarre conclusioni affrettate.

Da parte nostra, continueremo a tenervi compagnia con le nostre notizie e i nostri articoli, nella speranza di regalarvi qualche minuto di distrazione.

BUONA PASQUA!

 A tutti voi, un sincero augurio di una Pasqua serena…nonostante tutto.

Il team di Extremamente