L’annuncio della NASA: «Acqua abbondante sulla Luna»

Un annuncio importante, una scoperta eccitante che riguarda la Luna: così la NASA aveva presentato- creando non poche aspettative- i contenuti della teleconferenza stampa fissata per il 26 ottobre. Dalle 17 ore italiane, sappiamo cosa è stato trovato sul nostro satellite anche grazie a SOFIA- sigla che sta per Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy:  l’acqua, l’elemento essenziale per la vita, c’è anche lassù. Una sorpresa- anche se non del tutto inattesa– che potrà esserci utile in futuro.

Continua a leggere

Il gatto gigante, l’ultimo mistero delle Linee di Nazca

È il gatto più grande del mondo e anche uno dei più antichi. Stiamo parlando del disegno- vecchio pare di 2 mila anni- realizzato sul pendio di una collina nel deserto peruviano, scoperto durante i lavori di conservazione del sito archeologico di Nazca e Palpa, Patrimonio dell’UNESCO dal 1994. Il luogo è famoso per gli oltre 800 geoglifi – disegni realizzati scalfendo la superficie del terreno- disseminati per  80 chilometri e dal significato ancora misterioso: per lo più linee rette che si estendono per centinaia di metri, ma anche spirali, immagini geometriche e animali stilizzati di dimensioni oversize.

Continua a leggere

La scienza e gli UAP: “Usiamo i satelliti per studiarli”

La scienza e gli UFO. Pardon, UAP. O anche AAV, qualsiasi sigla preferiate, tanto la sostanza non cambia. Sempre più esponenti del mondo accademico esprimono pubblicamente la loro intenzione di studiare questa sfuggente materia, per decenni motivo di imbarazzo e di discredito per chiunque se ne sia interessato. Ora però- dicono- è arrivato il momento di mettere da parte i pregiudizi e i preconcetti per affrontare la questione con tutti i mezzi che l’attuale tecnologia consente e di trovare delle risposte esaurienti. Con buona pace degli scettici ad oltranza per i quali, invece, è tutto chiaro, tutto ovvio, tutto scontato- il fenomeno non esiste e quindi non merita nemmeno di essere preso in considerazione.  E invece no.

Continua a leggere

Alla ricerca del pianeta perfetto per ospitare la vita

La Terra, il migliore dei mondi possibili? Per un crescente numero di astronomi, no. Anzi, nel cosmo esisterebbero luoghi di gran lunga più adatti alla vita- i cosiddetti “pianeti superabitabili”, in grado di supportare flora e fauna ancora più variegate di quelle presenti qui da noi. Una ipotesi formulata, qualche anno fa, dagli astrofisici Renè Heller e John Armstrong, secondo i quali questa categoria di esopianeti – più grandi, più caldi e più antichi della Terra– sarebbero numerosi e si troverebbero in orbita attorno a stelle a metà strada tra le nane rosse e le nane gialle, che si mantengono stabili per un periodo di tempo molto lungo.  Adesso un nuovo studio rafforza questa idea.

Continua a leggere