UFO, anche il parlamento di Tokyo vuole la verità

Anche il parlamento del Giappone vuole saperne di più sugli UAP.  La nuova commissione- chiamata “Lega per il Chiarimento dei Fenomeni Aerei Non Identificati per la Sicurezza Nazionale “ entra ufficialmente in carica il 6 giugno con la sua prima seduta. Il gruppo parlamentare include deputati di diversi schieramenti politici. Personalità di primo piano, come l’ex ministro della Difesa Shigeru Ishiba o Shinjiro Koizumi, già ministro dell’Ambiente, figlio dell’ex premier Junichiro Koizumi e- a quanto dicono- avviato a ricoprire presto il medesimo ruolo dell’illustre genitore. Compito della commissione: analizzare gli avvistamenti di oggetti volanti di origine sconosciuta con l’obiettivo di spingere la ricerca relativa a questi misteriosi fenomeni molto più in là di quanto non si sia fatto finora. Continua a leggere

A SONDRIO IL CONVEGNO SUGLI UFO DELLA VALMALENCO

Sabato 8 giugno, a Sondrio, si terrà il convegno “UFO: nel cuore del mistero” completamente dedicato agli straordinari avvistamenti che da anni, ormai, si verificano in Valmalenco. Dalle 14 alle 19, vari relatori si alterneranno per raccontare  cosa succede in questa valle ai piedi delle Alpi lombarde e per spiegare le ultime novità in merito alle indagini compiute sul luogo. E sarà anche l’occasione per celebrare il trentesimo anniversario del GAUS, il Gruppo Accademico Ufologico di Scandicci molto attivo nello studio del fenomeno: le telecamere del GAUS, in funzione 24 ore su 24, stanno osservando i cieli della Valmalenco per catturare il passaggio di strani oggetti e per cercare una possibile spiegazione.

LA LOCANDINA DEL CONVEGNOO DELL'8 GIUGNO A SONDRIO

LA LOCANDINA DEL CONVEGNO DELL’8 GIUGNO A SONDRIO

Presso la Sala Succetti della sede di Confartigianato Imprese- in Largo dell’Artigianato 1 a Sondrio- prenderanno la parola testimoni oculari e ricercatori. Il programma prevede infatti l’intervento di Pietro Marchetti e Felice Sartori, Filippo Sarpa, Sabrina Pieragostini, l’ex maresciallo di Chiesa Valmalenco Alessandro Di Roio, Corinne Micheletti e Niccolò Di Lella. Ci sarà spazio anche per le domande del pubblico. Ospite del convegno, anche Trentatré (nome d’arte del cantante Luca Dioli) che eseguirà due brani musicali. L’ingresso è libero.

 

A San Marino il Simposio del CUN il 1° e il 2 giugno

Tutto pronto per la 33esima edizione del Simposio Mondiale sugli UFO organizzato dal CUN a San Marino. L’atteso evento (una due-giorni intensa e ricca di ospiti) si svolgerà il 1° e il 2 giugno, presso il Palazzo dei Congressi del Kursaal. Sul palco interverranno relatori da 12 diverse Nazioni che porteranno il loro contributo al convegno, quest’anno intitolato provocatoriamente: “UFO, ALIENI E GUERRA: C’È VITA INTELLIGENTE SUL PIANETA TERRA?”. Molti i temi che verranno affrontati, a partire dalla persistente presenza di oggetti volanti ignoti nelle vicinanze di strutture nucleari civili e militari di tutto il mondo con una particolare attenzione ai teatri di guerra, come l’avvistamento avvenuto di recente in Ucraina ha evidenziato.

LA LOCANDINA DEL SIMPOSIO MONDIALE SUGLI UFO DI SAN MARINO

LA LOCANDINA DEL SIMPOSIO MONDIALE SUGLI UFO DI SAN MARINO

Il Simposio affronterà poi il fenomeno delle cosiddette “Luci di Hessdalen” che da decenni si manifestano nell’omonima vallata norvegese, e i continui, incredibili avvistamenti che si registrano in Valmalenco (vicino a Sondrio). Centrale, poi, sarà l’intervento di Roberto Pinotti  che porterà ulteriori prove a sostegno dell’esistenza di un ufficio preposto allo studio degli UFO durante il Fascismo, creato in seguito a un clamoroso incidente. Notizie confermate nei mesi scorsi dalla “talpa del Pentagono” David Grusch e sulle quali documenti finora non resi noti, consegnati a Pinotti dal senatore Giulio Andreotti e pubblicati nel suo ultimo libro (“UFO Italia: da Mussolini al Pentagono”), toglierebbero ogni dubbio.

AD ORGANIZZARE IL CONVEGNO, IL PRESIDENTE DELL'ICER E DEL CUN, ROBERTO PINOTTI

AD ORGANIZZARE IL CONVEGNO, IL PRESIDENTE DELL’ICER E DEL CUN, ROBERTO PINOTTI

Infine, il Simposio di San Marino di sabato 1 e di domenica 2 giugno sarà anche l’occasione per fare il punto sul Progetto Titano, proposto dal CUN insieme all’ICER (l’International Coalition for Extraterrestrial Research) e approvato dal parlamento della piccola Repubblica, con il quale il governo sammarinese si è impegnato a portare davanti all’ONU la discussione su UFO e presenza aliena sul nostro pianeta entro il 2025.

L’ex colonnello Nell:«Zero dubbi, gli Alieni interagiscono con noi»

La SALT iConnections di New York non ha deluso nemmeno quest’anno. Nel 2023, il Forum  dedicato all’innovazione e ai suoi effetti dirompenti su finanza, economia e geopolitica, aveva chiuso col botto ospitando il dottor Garry Nolan, illustre docente della Scuola di Medicina della Stanford University: il celebre immunologo,  senza battere ciglio, si era detto sicuro al 100 per cento dell’esistenza tra noi di entità non umane altamente tecnologiche e aveva anche accennato al suo ruolo nell’esaminare alcuni frammenti provenienti da probabili incidenti UFO. Pochi giorni fa,  a concludere l’ultima edizione della conferenza,  è stato un altro relatore di altissimo livello, il colonnello in congedo Karl Nell: con pari nonchalance, ha ribadito che non ci sono dubbi in merito alla realtà del contatto extraterrestre.

Continua a leggere

Biofirme e Sfere di Dyson: tutte le novità delle ultime ricerche

No, il James Webb Space Telescope non ha ancora fatto l’impresa. Il telescopio della NASA, costruito e messo in orbita anche allo scopo di analizzare le tracce chimiche presenti nelle atmosfere di lontani pianeti per individuare la vita extraterrestre, sembrava aver ottenuto un risultato storico: la scoperta di biofirme (ovvero segni di attività biologica) su K2-18 b, un mondo alieno a 111 anni luce da noi.  Invece, secondo uno studio recente appena pubblicato sulla rivista Astrophysical Journal Letters, l’annuncio diffuso con entusiasmo nei mesi scorsi è stato quanto meno prematuro:  il JWST dovrà continuare a cercare ancora per un po’…

Continua a leggere

Quanti UFO nei cieli americani…l’AARO lo sa?

Cilindri scuri,  sfere luminose, oggetti argentei, velivoli triangolari. Nonostante le rassicurazioni dell’AARO (l’All-domain Anomaly Resolution Office del Pentagono) che ha negato ai cosiddetti UAP (nome preferito rispetto il  più consueto UFO) qualsiasi motivo di interesse e rilevanza, loro-  i Fenomeni Aerei e gli Oggetti Volanti Non Identificati- continuano imperterriti a mostrarsi e a destare scalpore. L’ultimo ad aver raggiunto la fama internazionale grazie ai notiziari americani è stato ripreso da una passeggera di un volo di linea in fase di atterraggio all’aeroporto La Guardia di New York, lo scorso 25 marzo.

L'UFO AVVISTATO A NEW YORK IL 25 MARZO 2024

L’UFO AVVISTATO A NEW YORK IL 25 MARZO 2024

«Mentre stavo tornando a casa da Myrtle Beach e riprendevo  video della città per i miei social media, sono rimasta sorpresa da un movimento improvviso fuori dall’aereo. Un oggetto nero è sfrecciato all’altezza dei miei occhi, muovendosi con notevole velocità. Sebbene non potessi discernere la sua forma in tempo reale, sono riuscita a identificarla nel video. Dopo aver esaminato il filmato, sono rimasta sconcertata dall’oggetto volante non identificato, poiché il suo movimento rapido e il suo aspetto enigmatico mi hanno fatto dubitare di ciò a cui avevo assistito in cielo»,  ha scritto la donna nel condividere la sua esperienza con il NUFORC- uno dei principali centri di ricerca ufologica degli Stati Uniti. Quelle immagini sono poi state trasmesse da vari tg e i 5 fotogrammi, gli unici nei quali appare fugacemente lo strano oggetto (apparentemente un cilindro di colore scuro), sono stati postati molte volte sul web, dando adito a varie congetture.

LA TESTIMONE OCULARE INTERVISTATA IN TV

LA TESTIMONE OCULARE INTERVISTATA IN TV

A quanto pare, anche altri passeggeri avrebbero notato l’intruso senza riuscire a riprenderlo,  ma la Federal Aviation Administration ha escluso che ci fossero oggetti sconosciuti sulla rotta dell’aereo commerciale tanto quanto droni o elicotteri. Il noto scettico Mick West, fondatore del sito Metabunk, ha dato la sua spiegazione: conoscendo le informazioni relative al volo di linea (dimensioni dell’aereo, velocità, altitudine, ecc.), analizzando i cinque fotogrammi in cui compare l’oggetto sigariforme scuro e ipotizzando che non fosse dotato di movimento proprio, è arrivato alla conclusione che fosse grande circa un metro e questo dato è coerente con un palloncino in mylar (materiale di plastica piuttosto resistente e riflettente), probabilmente a forma di numero 1 disteso in orizzontale. Di fronte alle obiezioni di vari utenti del sito web, in particolare riguardo il presupposto, dato per certo, che l’oggetto non avesse mezzi di propulsione, West ha ammesso:«Se si potesse dimostrare che si muoveva da solo, allora ciò invaliderebbe l’ipotesi del palloncino. Ma quello che possiamo dire ora è che non c’è nulla di incorente con il fatto che sia un palloncino».

L'UFO DI NEW YORK È SOLO UN PALLONCINO?

L’UFO DI NEW YORK È SOLO UN PALLONCINO?

Ammesso e non concesso, dunque, che l’UFO di New York abbia una spiegazione tanto banale, scorrendo le segnalazioni riportate dal NUFORC ci si imbatte in casi un pochino meno semplici da dirimere. Casi spesso con più di un testimone (di sovente, piloti) che riferiscono di aver visto oggetti dal comportamento anomalo e dall’aspetto sorprendente, osservati per svariati minuti senza riuscire a comprenderne la natura. Un episodio decisamente interessante è stato riportato sempre lo scorso marzo, ma si riferisce a un avvistamento avvenuto il 16 febbraio di quest’anno, alle 19 di sera, nelle vicinanze di Fayetterville, una città nella Carolina del Nord nota soprattutto per essere sede di Fort Bragg, un’importante istallazione dell’esercito americano da poco ribattezzata Fort Liberty. Quella sera, due piloti hanno incontrato un oggetto volante di forma triangolare che, secondo loro, era grande addirittura quanto un campo da football…

UNO SCATTO REALIZZATO DAI DUE PILOTI

UNO SCATTO REALIZZATO DAI DUE PILOTI

I due hanno visto e fotografato una grande imbarcazione triangolare nera che viaggiava da ovest verso est a una quota stimata di circa 32.000 piedi, ovvero 9700 metri, mentre erano ai comandi di un aereo di linea che si spostava da nord a sud a 36.000 piedi (11mila metri)i. Il velivolo sconosciuto aveva tre luci bianche su ciascun vertice, più una rossa. Pur essendo visibile alla vista, l’oggetto non è stato rilevato né dal radar di bordo né dal TCAS, il sistema di avviso di traffico e di prevenzione delle collisioni che monitora lo spazio aereo attorno a un aeromobile. La luce rossa si è spenta dopo circa 30 secondi. I due testimoni hanno avuto l’impressione che “l’oggetto sia stato indebolito da una carica statica durata 10 secondi”, dopo di che è scomparso o forse- impossibile dirlo- si è semplicemente occultato nel buio spegnendo le luci. La velocità stimata: 300 nodi (550 km/h). La dimensione, come detto, è stata paragonata a quella di un campo da football: 120 iarde di lunghezza per 53 di larghezza, che equivalgono rispettivamente a 109 e 58 metri. Enorme, ma anche molto affascinante. Uno dei piloti ha infatti annotato: “Era molto, molto bello da vedere”.

IL VELIVOLO GRANDE COME UN CAMPO DA FOORBALL SECOND0O I TESTIMONI

IL VELIVOLO GRANDE COME UN CAMPO DA FOOTBALL SECONDO I TESTIMONI

Un’esperienza simile l’ha vissuta circa un mese dopo un residente di Jacksboro (Tennessee): sopra di sé, in un luogo all’aperto senza ostacoli visivi, ha seguito per 50 secondi il passaggio nel cielo notturno di un oggetto triangolare scuro sempre “grande come un campo da calcio” ad appena 500 piedi di altitudine (150 metri). «Mi sono affrettato il più velocemente possibile per scattare qualche foto e un brevissimo video per mostrare la completa mancanza di luci lampeggianti sulla parte inferiore dell’imbarcazione. Era completamente silenziosa, fatta eccezione per il ronzio che vibrava tutt’attorno e che potevo sentire con il corpo e con le orecchie allo stesso tempo. Il velivolo stava viaggiando a una velocità abbastanza moderata e costante senza disturbare l’ambiente circostante. Aveva una luce su ciascun angolo e una al centro. Verso la fine del mio avvistamento, mentre viaggiava verso ovest, è semplicemente sparito dalla mia vista. Non ho davvero modo migliore per descrivere la sua scomparsa,  se non che mi è sembrato “svanire”», ha raccontato chiaramente impressionato.

Ancora un triangolo, ma con caratteristiche differenti, è stato riportato da tre militari della base dell’Aeronautica militare di Hurlburt Field, in Florida, il 12 aprile 2024. Ecco le loro parole: «L’oggetto osservato durante l’avvistamento sembrava essere a forma di triangolo e perfettamente integrato nel cielo notturno. Si distingueva per circa 16 luci che assomigliavano molto alle stelle, rendendo l’oggetto poco appariscente all’osservazione casuale. In particolare, l’oggetto superava le dimensioni di un Airbus commerciale. Mostrava però un movimento lento e costante, a differenza di qualsiasi aereo convenzionale. Nonostante il suo ritmo apparentemente tranquillo, l’oggetto ha percorso una distanza sostanziale verso la conclusione dell’avvistamento, riducendosi di dimensioni fino a diventare un unico punto luminoso. In particolare, la velocità con cui si muoveva suggeriva capacità superiori a quelle degli aerei tradizionali. Sorprendentemente, non ha emesso alcun suono distinguibile per tutta la durata dell’avvistamento e ha apparentemente mantenuto un’altitudine di circa 8.000 piedi (2500 metri). Inoltre, anche le forze di sicurezza di Hurlburt Field sono state informate di questo evento per la sicurezza pubblica e del nostro complesso militare».

LO SCHIZZO REALIZZATO DAI TRE MILITARI

LO SCHIZZO REALIZZATO DAI TRE MILITARI

Questi sono soltanto i casi più interessanti o curiosi avvenuti nelle ultime settimane: il database del NUFORC conta molte migliaia di report, molti dei quali corredati di immagini, video, schizzi, raccolti negli anni. UFO non solo triangolari, ovviamente (anche se è una delle tipologie piu frequenti), ma delle piu svariate forme e dimensioni. Come ad esempio le luci bianche e rosse “grandi come la punta di un dito” avvistate dal capitano del volo Alaska Airlines 733 il 28 febbraio scorso, sopra il Pacifico al largo dello Stato di Washington. «Ho avuto uno spettacolo incredibile di luci che hanno volato per oltre 2 ore: le sfere si muovevano su/giù, sinistra/destra, in cerchio e in diagonale a velocità pazzesche. Erano lontane ma ben visibili. Non ho mai visto NIENTE DI SIMILE prima», le sue parole. Forse le stesse sfere (bianche, rosse, arancioni) che per un’ora e mezza l’intero equipaggio ai comandi di un volo- capitano, primo ufficiale e assistente- ha visto sopra Morgantown (West Virginia) due settimane prima: i tre hanno osservato un gruppo di luci in formazione, con movimenti antiorari, apparire e scomparire a intermittenza, incrociandone altre in direzioni diverse. Sei aerei, quella notte, avrebbero assistito al medesimo inspiegabile fenomeno.

Insomma, di cose strane, nei nostri cieli, se ne vedono in continuazione. Così strane che nemmeno i piloti più esperti o i militari più preparati riescono a comprendere, tanto da rivolgersi agli ufologi per avere delle risposte. Ma l’AARO non si preoccupa: sa che tutti gli avvistamenti hanno una spiegazione logica e che anche quelli per ora incomprensibili presto verranno chiariti- prima o poi, non si sa quando, ma è solo una questione di tempo, abbiate fede. Sembra un mantra: «Tutto è spiegabile, nulla è al di là della nostra comprensione o della nostra tecnologia». Se lo reciti in continuazione, te ne autoconvinci. Provate a ripeterlo anche voi, quando vi troverete a tu per tu con qualcosa di mai visto prima, di assurdo o di pazzesco come un velivolo lungo 100 metri o delle sfere luminose che vi danzano intorno per ore. Magari funziona.