L’analisi forense del Tic-Tac, conferme e sorprese

Un velivolo dalle prestazioni inaudite, di gran lunga superiore a qualsiasi strumentazione nota. L’AAV-l’Anomalous Aerial Vehicle– ripreso il 14 novembre 2014 in volo sull’Oceano Pacifico, al largo della California, è un enigma dalla difficile decifrazione. Nemmeno l’analisi approfondita condotta dalla SCU- acronimo di Scientific Coalition for Ufology, l’associazione multidisciplinare statunitense che svolge indagini su UFO, USO e UAP- ha potuto stabilire di cosa si trattasse. Ma ha dato interessanti indicazioni su alcune delle sue sorprendenti caratteristiche. Tanto assurde da spingere gli esperti coinvolti nella ricerca a escludere che si possa spiegare con la fisica tradizionale. La sintesi dello studio è disponibile anche sul canale Youtube di Extremamente: https://youtu.be/Sbm6U88THhY

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Segni di vita su Venere. E adesso?

Tracce di un gas particolare, prodotto di scarto dell’attività biologica, nell’atmosfera di Venere. Una notizia che ha colto tutti di sorpresa: pochi, molto pochi, avrebbero scommesso su un ritrovamento del genere sul pianeta più vicino alla Terra, ma dall’ambiente particolarmente ostile. Eppure, proprio in quell’aria mefitica, a 50 chilometri circa dalla superficie,  le strumentazioni hanno individuato la fosfina, potenzialmente il segno che lassù esiste la vita. E adesso, cosa accadrà?

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Il centenario di Zecharia Sitchin, omaggio ad Albano Laziale

Era il 9 ottobre 2010: Zecharia Sitchin, uno degli scrittori più discussi e più letti al mondo, con milioni di copie vendute e tradotte in più di 25 lingue, si spegneva a New York, sua città d’adozione. Aveva 90 anni. L’annuncio della sua scomparsa venne dato dalla famiglia solo a funerale avvenuto- una cerimonia strettamente privata- due settimane più tardi.  Lasciava in eredità le sue idee- contestate e ridicolizzate dalla comunità scientifica- che hanno dato un contributo determinante alla creazione della cosiddetta “Teoria degli Antichi Astronauti”, poi ripresa, approfondita e divulgata da molti altri ricercatori.

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Per trovare gli Alieni ci vuole tanta fantasia…

Il gioco vale la candela, ma finora ogni sforzo è stato vano. La ricerca della vita intelligente nello spazio non sta dando frutti. Anche l’ultimo tentativo- l’analisi di 10 milioni di stelle vicino alla costellazione della Vela- non è servito per trovare tracce di tecnologia extraterrestre.  Ma perché stupirsi? Ci vorrebbe davvero una fortuna cosmica per intercettare, casualmente, un segnale inviato da un altro mondo: lo dimostra una recente ricerca, secondo la quale la galassia dovrebbe essere piena zeppa di civiltà avanzate in circolazione da svariati millenni (o meglio, da milioni di anni) per sperare di incappare in un messaggio lanciato nella nostra esatta direzione. Ma la medesima ricerca apre anche alla speranza, indicando una possibile nuova strada da tentare per riuscire nell’impresa epocale.

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UFO nello spazio, l’ultimo avvistamento dalla ISS

“Ospiti spaziali”, così ha definito Ivan Vagner le strane luci allineate e in movimento nell’atmosfera Terrestre da lui riprese da un punto di vista privilegiato: quello della ISS, la stazione internazionale in orbita a 400 chilometri dalla superficie del nostro pianeta, sulla quale si trova dallo scorso aprile. Un video che lo stesso cosmonauta russo ha poi diffuso e commentato con tweet e che non è rimasto inosservato.

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“Il Primo Contatto come la Pandemia”

Dal 1° settembre 2020, il mondo di Extremamente si ingrandisce: ora c’è anche il canale YouTube di Extremamente. Ogni mese troverete video e nuovi contenuti: iniziamo con il tema  “CONTATTO ALIENO”. Il link del primo video 

https://youtu.be/68cV41U1AuE

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Cosa fare in caso di primo contatto alieno? Cosa dovremmo rispondere e soprattutto chi sarebbe autorizzato a prendere una decisione in nome dell’intera umanità? Sembrano domande peregrine, inutili e assurde visto che la scienza continua a ribadire di non avere alcuna prova dell’esistenza di intelligenze extraterrestri. Eppure, sono interrogativi che gli astrofisici si pongono spesso- segno che l’eventualità di una comunicazione proveniente dallo spazio non è affatto esclusa dal novero delle possibilità. Ora, due ricercatori sostengono che la pandemia possa averci dato indicazioni utili su quello che potrebbe accadere di fronte a un messaggio di ET.

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